Proteste
Operai senza stipendio salgono sopra una gru
Protesta dei lavoratori di una ditta subappaltatrice del cantiere di via Gioberti Per ore cinque dipendenti sono rimasti sospesi in aria per reclamare gli arretrati
PISA. Senza stipendio da mesi e disperati sono saliti su una gru a decine di metri di altezza per urlare la loro rabbia nel denunciare il mancato pagamento di diverse mensilità.
Cinque operai albanesi sono rimasti sospesi in aria dalle 8,30 alle 12,30 circa prima di scendere dopo aver ottenuto rassicurazioni su un possibile accordo che potrebbe già arrivare domani.
L’episodio è avvenuto nel cantiere di via Gioberti dove è in corso la realizzazione della biblioteca provinciale. L’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata i lavori ha appaltato la parte della carpenteria a una ditta, intestata a un albanese che è da anni in Italia. Una questione di pagamenti tra Ati e subappaltatore ha portato al blocco degli stipendi per quell’azienda che nel sistema dell’edilizia è l’anello più vulnerabile, l’impresa dell’indotto.
La ditta subappaltatrice sostiene di aver diritto a dei soldi che le imprese titolari dell’appalto non ritengono di dover versare.
Un giro di fatture tra dare e avere che finirà sul tavolo della responsabile dei lavori, l’ingegner Genny Carluccio, tecnico della Provincia che segue il cantiere e che per domani ha convocato le parti attorno a un tavolo per trovare una via di uscita allo stallo. L’impresa di carpenteria ha problemi di liquidità, non solo per le vicissitudini del cantiere di via Gioberti. Ecco perché il titolare non è stato in grado di saldare le mensilità arretrate portando i cinque dipendenti all’esasperazione del gesto che negli ultimi anni è diventato il simbolo di chi deve inscenare una protesta clamorosa per ottenere ciò che gli spetta.
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri e l’ingegnere della Provincia. Uno dei cinque operai ha parlato al telefono con il maggiore Stefano Bove, comandante della Compagnia che dopo vari tentativi è riuscito a disinnescare la protesta. I lavoratori senza stipendio sono scesi a terra. Ma se domani le aziende non trovano un accordo sono pronti a salire di nuovo sulla gru. . Gli 8 milioni di euro per l'opera sono finanziati per 3.471.000 dai fondi Piuss; 546.667 sono provenienti da stanziamenti regionali per il turismo; la quota restante (poco meno di 4 milioni) sono fondi della Provincia. All'interno del futuro edificio, la cui ultimazione è programmata per il dicembre 2014, troveranno collocazione svariati servizi: oltre alla biblioteca provinciale, il Centro Nord-Sud e un info-point turistico rivolto in modo particolare al mondo giovanile. Il progetto prevede una costruzione disposta su quasi 5.000 metri quadri (più un analogo spazio di aree esterne).
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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