Reati in calo: -6,6% nei primi dieci mesi
I furti sono diminuiti del 7,2% mentre gli scippi del 26%. In netto calo anche le rapine, scese del 9,2%. Il prefetto ringrazia le forze dell’ordine
A Pisa, nei primi 10 mesi del 2013, i reati in generale sono calati del 6,6% e i furti in particolare sono diminuiti del 7,2%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Molto più significativo il calo degli scippi, che fa registrare un meno 26%, i furti di auto sono scesi del 20,4% e i furti in abitazione dell'11,7%.
In netto calo anche le rapine, diminuite del 9,2%. Quasi dimezzato il dato delle rapine in abitazione (45,5% in meno), mentre sostanzialmente costanti si mantengono i reati di ricettazione e estorsione.
Incisiva inoltre è stata l'azione di contrasto, con un incremento del 18,4% degli arresti.
«Questi risultati - ha detto il prefetto Tagliente nel presentare i dati - sono stati possibili grazie al potenziamento dei servizi operativi esterni, con controlli specifici nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza in città, tanto da richiedere l'adozione di misure di prevenzione amministrative più incisive».
«Questi risultati - ha proseguito Tagliente - sono stati raggiunti grazie a un importante lavoro attuato su strada dagli operatori della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle altre Forze e Corpi di Polizia, oltre che a mirate e diversificate strategie condivise in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica».
«Si sono rivelati utili - ha concluso il prefetto - l'Anagrafe integrata dei sistemi di "videosorveglianza" (ad oggi sono 1.472 le telecamere attive censite sul territorio provinciale) e il sistema informatico S.I.G.R. (Sistema Integrato per la Georeferenziazione Reati), che consente di avere un quadro immediato sulla distribuzione reati sul territorio, con conseguenti vantaggi per l'attività operativa di prevenzione e contrasto».
Il prefetto Francesco Tagliente nel manifestare gratitudine al questore Gianfranco Bernabei, ai comandanti provinciali dei Carabinieri Andrea Brancadoro e della Guardia di Finanza Marcelllo Montella e ai vertici provinciali delle altre Forze e Corpi di Polizia, per i risultati raggiunti, ha chiesto di mantenere alta l'attenzione e di potenziare ulteriormente i servizi nelle aree di volta in volta segnalate come critiche per prevenire i reati predatori, che destano allarme sociale e incidono significativamente sulla percezione di sicurezza.
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