Il Tirreno

Pisa

Treni, tanti disagi per la protesta dei ferrovieri pisani

di Stefano Taglione
Treni, tanti disagi per la protesta dei ferrovieri pisani

Lo sciopero proclamato a causa dell’annunciata chiusura del parcheggio di via Quarantola per i dipendenti

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PISA. Giornata difficile ieri per chi da Pisa voleva spostarsi in treno. Il personale di Ferrovie dello Stato di stanza alla stazione centrale – circa 400 persone – ha infatti scioperato dalle 9 alle 17 a causa dell’annunciata chiusura del parcheggio di via Quarantola e delle difficoltà, per i dipendenti, nell’utilizzare gli spazi auto dedicati, fra il primo binario e via Corridoni. La giornata di mobilitazione ha provocato disagi per i passeggeri, visto che sono saltate diverse corse regionali fra Pisa, Firenze, Lucca e La Spezia, mentre hanno viaggiato regolarmente i convogli dove operavano i ferrovieri di base in altre stazioni, fra cui Santa Maria Novella. La biglietteria pisana è rimasta chiusa ininterrottamente dalle 9 alle 17 ed è riaperta solo in serata, quando la circolazione sulla rete regionale è gradualmente tornata alla normalità. Nel mentre i viaggiatori hanno preso letteralmente d’assalto lo sportello dedicato all’assistenza clienti di Trenitalia, ieri regolarmente aperto. Problemi soprattutto per i passeggeri più anziani, che in stazioni si sono trovati disorientati di fronte alle macchinette elettroniche, le uniche in grado emettere i biglietti.

Molta soddisfazione da parte delle sigle sindacali – Filt Cigl, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl e Fast – che hanno proclamato la giornata di sciopero (la seconda dopo quella del 7 luglio) per chiedere più attenzione verso il personale dipendente. «L’adesione del personale di bordo è stata fra il 60 e l’80% a seconda della tipologia di treno – spiega Fulvio Cacace della segreteria Filt-Cigl di Pisa – mentre le biglietterie sono rimaste chiuse lungo l’intera fascia di sciopero. Siamo soddisfatti, ora chiediamo un incontro urgente con la dirigenza».

Secondo quanto comunicato dal sindacato, i ferrovieri avrebbero ricevuto comunicazione dall’avvenuta cessione del parcheggio di via Quarantola a una società che opera nell’ambito del cantiere per la costruzione della Sesta porta. Il personale di Trenitalia, in assenza di altri posti macchina, non saprebbe quindi dove parcheggiare l’auto per recarsi a lavoro. «Siamo consapevoli che al mondo vi siano problemi ben più grandi – sottolinea Cacace – ma abbiamo scioperato perché anche questo è un problema serio, che può arrecare dei disagi a tutti noi. Se non troviamo parcheggio ed entriamo a lavoro qualche minuto dopo – continua il sindacalista – fanno tardi anche i pendolari».

A Pisa, nei dintorni della stazione, tutti i posteggi sono a pagamento. Per questo i sindacati propongono di ampliare il parcheggio di via Alessandro da Morrona o di adattare allo stesso scopo un’altra area, in via Corridoni, vicino allo stabile della polizia municipale. «Non vogliamo invadere gli spazi dei cittadini – spiega Cacace – ma nel caso dei posteggi vicino al cavalcavia San Giusto, chiediamo che possano essere individuati altri stalli al posto di un attuale capannone in disuso nelle vicinanze dei binari. Ma l’azienda – conclude il sindacalista – da un anno e mezzo non ci riceve».

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