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Sel sulla raccolta rifiuti: avanti tutta con il porta a porta

Sel sulla raccolta rifiuti: avanti tutta con il porta a porta

PISA. «Avanti tutta con il porta a porta». La questione dei rifiuti e del loro smaltimento continua ad animare il dibattito cittadino. Su questo fronte interviene Sel specificando la sua posizione....

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PISA. «Avanti tutta con il porta a porta». La questione dei rifiuti e del loro smaltimento continua ad animare il dibattito cittadino. Su questo fronte interviene Sel specificando la sua posizione. «Nella scorsa legislatura la giunta ha deciso di installare nel centro storico 30 stazioni interrate; questa consiliatura prevede, accanto a questa misura, la realizzazione nei quartieri fuori le mura della raccolta porta a porta. Sel ha chiesto che questa fosse una delle linee strategiche del programma di mandato del sindaco», si legge in una nota firmata da Simonetta Ghezzani (capogruppo in consiglio comunale), Dario Danti (assessore), Francesco Cecchetti (coordinatore provinciale) e Paolo Fornai (coordinatore cittadino).

«La raccolta domiciliare integrale - spiegano - porta ad una consistente diminuzione di rifiuti, stimata intorno al 30%, e ad una decisa riduzione dell’indifferenziato, valutata intorno all’80%. Pisa ha una produzione di rifiuti annui procapite superiore alla media». Il programma presentato dall'assessore Sanzo in consiglio comunale a novembre, ricordano, prevedeva «anche di investire risorse per la partenza del porta a porta agli inizi del 2014». Poi un parziale cambio di programma, per l’aumento dei costi e della Tares.

«Comprendendo le preoccupazioni sulla necessità di non aumentare ulteriormente il carico fiscale - aggiungono - noi però pensiamo sia possibile, anche attraverso una revisione del regolamento della tassa sui rifiuti, recuperare le risorse per avviare la differenziata porta a porta in tutta la città nei prossimi due anni. A regime la differenziata produce benefici anche sul piano economico sia per i cittadini che per la collettività».

Sel chiede anche «una modifica radicale nella tariffazione puntuale per premiare i comportamenti virtuosi. I cittadini che producono meno rifiuti indifferenziati debbono pagare di meno. Perché è proprio la percentuale di rifiuti indifferenziati che costringe le amministrazioni a spendere ingenti risorse per lo smaltimento. Quindi chiediamo sin da subito che per le stazioni interrate si approntino sistemi che consentono di misurare la tipologia e la quantità di rifiuti conferiti. I residenti del centro storico e di Marina, dove sono già presenti le stazioni interrate, non devono essere esentati da una forma di responsabilità sociale rispetto allo smaltimento dei rifiuti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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