Il Tirreno

Pisa

I campioni al fianco di Birindelli «Gesto da condividere in pieno»

Molte reazioni dopo la scelta dell’allenatore di ritirare la sua squadra durante una lite in tribuna tra genitori. Sanzo: «Cultura sportiva da migliorare». Raimondi: «Episodi da non sottovalutare»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Condivido in pieno la scelta di Birindelli». Lo dice Salvatore Sanzo e quest’affermazione acquista subito più di un significato. Sanzo è assessore comunale allo sport, ma anche presidente regionale del Coni, dunque il vertice del movimento sportivo in Toscana. Ma è anche un campione olimpico che ha toccato le vette dell’affermazione sportiva. E, non è ultimo, è padre di un bambino che ha iniziato a giocare a calcio in una squadra locale. «Condivido il gesto di Birindelli - dice Sanzo - e sottolineo come sia stato compiuto da una persona che, per la sua carriera, conosce lo sport in tutti i suoi aspetti, agonistici e morali».

Il gesto di Birindelli che sta facendo discutere, ma soprattutto riflettere il mondo dello sport, e non solo dello sport, è avvenuto sabato pomeriggio durante una partita del campionato Esordienti (classi 2001-2002) Pisa-Ospedalieri. Un ragazzino fa una giocata sbagliata, in tribuna il papà di un suo compagno di squadra sul campo dice il classico: «Levalo». A quel punto inizia un battibecco con il papà del primo. Le urla arrivano in campo, Birindelli chiede il time out, la situazione non si calma e allora l’allenatore ritira la squadra dal campo di gioco. Alessandro Birindelli, allenatore dei piccoli nerazzurri, è un ex giocatore importante: 10 anni e diversi scudetti nella Juve e 6 presenze in Nazionale. Da quest’estate è tornato al Pisa come responsabile delle giovanili e fin dal suo arrivo ha detto chiaramente: in campo voglio educazione e sportività.

Sanzo ricorda la sua esperienza nella scherma sin da ragazzino: «Il maestro Di Ciolo ci ha sempre detto: fino alla palestra siete dei genitori, dopo la soglia ci penso io. A scuola succede un po’ lo stesso. Non solo nel calcio può accadere che i genitori, per il troppo bene che vogliono ai figli, si comportino in un certo modo. Cosa faccio io sugli spalti quando gioca mio figlio? Sto zitto». Sanzo parla anche da presidente regionale del Coni: «A livello di cultura dello sport bisogna migliorare. Se si commettono errori praticando una disciplina sportiva, in particolare quando ci si riferisce a bambini o ragazzi, sono gli allenatori e gli istruttori che devono intervenire e correggere. L’obiettivo deve essere quello di impegnarsi sempre al massimo, poi, andando avanti, è normale che saranno i migliori ad emergere».

Gabriel Raimondi, difensore del miglior Pisa degli ultimi anni, compagno di Birindelli nelle partitelle della domenica tra amici, ha visto il calcio sotto più latitudini (dall’Argentina all’Italia, al Cile) e il suo punto di vista è interessante. «Quello di Birindelli è stato un gesto importante. Se una palla di neve non viene fermata quando precipita si rischia di causare una valanga. In Italia per fortuna sinora sono episodi, in altri Paesi capitano situazioni peggiori. Però bisogna agire subito e in modo convinto per evitare ogni eccesso».(f.l.)

Altri servizi a pagina 7

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore