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A Marina raddoppiano le spiagge di ghiaia
La Provincia ha assegnato i lavori ad un’associazione di imprese per un importo di quasi 4,5 milioni
PISA. Il raddoppio delle spiagge di ghiaia di Marina di Pisa è più vicino. La Provincia ha aggiudicato i lavori per un importo di circa 4,4 milioni di euro. Il maggior punteggio è stato ottenuto da un’Ati (associazione temporanea di imprese) composto da Varia Costruzioni, Consorzio Pelagus e Tognetti, con sede a Lucca. Sono in corso le procedure per l’assegnazione definitiva dell’appalto. Il via ai lavori nei prossimi mesi, appena le condizioni del mare lo permetteranno, dunque in apertura della buona stagione, e dovrebbero durare complessivamente circa nove mesi. Il nulla osta era arrivato all’inizio della scorsa primavera dalla conferenza dei servizi. Dopo essere state scelte per difendere il tratto di costa compreso tra piazza Sardegna e piazza Gorgona, le spiagge di ghiaia andranno a svolgere la stessa funzione anche più a nord, da piazza Gorgona fino a piazza delle Baleari. Tecnicamente si parla di intervento alle celle 4 e 5 (le attuali spiagge di ghiaia corrispondono invece alle celle 6 e 7) per una lunghezza che sfiora i cinquecento metri.
Ancora la conferenza dei servizi (Comune, Capitaneria di Porto, Arpat, Provincia) ha già specificato la necessità di «proseguire i lavori anche durante la stagione estiva 2014 ad esclusione del mese di agosto». «Questo è l’unico tipo di progetto che ha dimostrato di dare garanzie contro quel fenomeno complesso che resta l’erosione marina», ribadisce l’assessore provinciale all’ambiente Valter Picchi.
Riguardo alla creazione della nuova spiaggia artificiale il progetto prevede, per regolarizzare il profilo del fondale, un primo versamento di sabbia (che sarà prelevata al largo); su questa base sarà steso il ripascimento in ghiaia, il cui volume necessario è di circa 60mila metri cubi di sassi (da cave terrestri). Le scogliere frangiflutti, lunghe circa 460 metri, saranno tutte sommerse: la sommità sarà portata un metro sotto il livello del mare (ora in media sono emerse per due metri) e saranno allargate fino a 20 metri. Nel progetto è anche compreso un nuovo scivolo di alaggio pubblico (quello attuale rientra nell’area del cantiere) che sarà realizzato più a nord.
«Grazie a questo intervento - aggiunge Picchi - completiamo i cantieri che avevamo preventivato nel tratto dal porto di Boccadarno al Bagno Foresta, quindi comprendendo tutto l’abitato di Marina». Di interventi anti-erosione avrebbe bisogno anche il tratto seguente, quello che porta sino al confine con Tirrenia. «Abbiamo ancora a disposizione circa 1,5 milioni di euro - riprende l’assessore - e saranno utilizzati per alcuni lavori proprio in quella zona di litorale».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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