La manifestazione
Veleni nel centrodestra
PISA. Non poteva passare sotto silenzio e infatti ha fatto rumore. L’addio dell’ex senatore Franco Mugnai dal gruppo consiliare del Pdl (ora Forza Italia) ha agitato il centrodestra pisano ed i primi...
PISA. Non poteva passare sotto silenzio e infatti ha fatto rumore. L’addio dell’ex senatore Franco Mugnai dal gruppo consiliare del Pdl (ora Forza Italia) ha agitato il centrodestra pisano ed i primi che vanno all’attacco sono Diego Petrucci e Silvia Silvestri. «Noi lo avevamo previsto, ma pensavamo che resistesse almeno un anno - tuona Silvestri, ex segretario provinciale Pdl - invece nemmeno sette mesi». «È facile fare il senatore a ventimila euro al mese - incalza Petrucci, capogruppo di Noi Adesso Pis@ -. Un po’ più difficile fare il consigliere comunale a 25 euro a gettone».
Le dimissioni di Mugnai (giustificate con l’incompatibilità con il ruolo di amministratore della Fondazione An) sono tanto più eclatanti, secondo i due esponenti politici, perché proprio Mugnai fu indicato dai vertici del Pdl come candidato sindaco nella corsa contro Filippeschi. «Un’altra conferma del sistema Verdini - continua Silvia Silvestri - un sistema a perdere che ha spianato la strada alla vittoria di Filippeschi. Tutti sapevano che con l’imposizione di Mugnai sarebbe finita così, gli unici che non ne erano a conoscenza erano quegli elettori che sono stati raggirati e indotti a credere che la sua candidatura sarebbe potuta essere una vera alternativa. Quegli elettori adesso dovrebbero chiedere conto di quelle promesse non mantenute». Altro attacco a Mugnai sui numeri. «Dal 27 maggio - elenca Petrucci - ha collezionato zero presenze in commissione, ben sette in consiglio e di queste due al di sotto del 50% della durata della seduta». Poi l’affondo finale: «I consiglieri del Pdl dovrebbero chiedere scusa domani mattina pubblicamente a tutti gli elettori per averli indotti a votare per un candidato del genere».
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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