Il Tirreno

Pisa

I 160 anni del Galilei si snodano in mostra nelle aule della scuola

di Enza Chiappone
I 160 anni del Galilei si snodano in mostra nelle aule della scuola

Gli studenti hanno fatto gli storici, il Liceo ha inaugurato venerdì  È stato il liceo di Pontecorvo, dei Taviani,di Gronchi e Letta

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il Liceo Classico “Galileo Galilei” ha inaugurato venerdì “I 160 anni del “Galilei”, una mostra storica che ripercorre le tappe principali della sua attività pluricentenaria attraverso documenti, pannelli esplicativi e filmati, risultato dell’impegno di studenti e docenti del laboratorio Fare Storia. Il 23 marzo 1853, nell’ambito di una generale riforma dell’istruzione pubblica, il Granduca di Toscana Leopoldo II istituì l’allora unico Liceo di Pisa, che iniziò la sua attività nel gennaio 1854. Da allora, moltissimi sono gli studenti che si sono succeduti tra i banchi dell’istituto, tra i quali spiccano alcuni nomi celebri: da Ulisse Dini fino all’attuale presidente del Consiglio Enrico Letta, ma anche lo scrittore Renato Fucini, il terzo presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, i due fratelli Taviani e lo scienziato Bruno Pontecorvo. A queste personalità eminenti del passato, come anche ai primi anni di vita del Liceo e alle sedi che lo hanno ospitato nel corso della sua storia, è dedicata la prima sezione della mostra, installata nell’atrio della scuola.

Un’altra area è invece destinata ai laboratori teatrali, nei quali ogni anno gli studenti del “Galilei” mettono in scena al Teatro Verdi due rappresentazioni, una del periodo classico e l’altra appartenente al teatro moderno europeo. Gli abiti e gli strumenti utilizzati per dar vita a questi spettacoli vengono esposti, insieme a foto e pannelli esplicativi, nell’aula 11, mentre nell’aula 12 vengono proiettati i filmati sulle rappresentazioni teatrali. Continuando il percorso, nella biblioteca del liceo è possibile esaminare alcuni documenti storici significativi, come i registri con i nomi degli allievi illustri o i primi giornalini della scuola redatti dagli studenti. Accanto a queste testimonianze del passato, i visitatori troveranno anche il periodico attuale del Liceo,“Rapsodia”, e i mezzi e i risultati del laboratorio Fare Storia.

La mostra continua quindi ai piani superiori: al terzo, nell’atrio dell’Aula Magna, è possibile rievocare i momenti più significativi dalla prima guerra mondiale ad oggi come, ad esempio, la presenza al “Galilei” di due studenti che morirono sotto i colpi del nazifascismo: Giancarlo Taddei, detto Beppe, partigiano che venne ucciso in un agguato tesogli dai tedeschi il 28 agosto 1944, e Renzo Roccas, studente del Liceo Santa Caterina, di razza ebraica e di religione cattolica, che nel 1939 si presentò a sostenere gli esami di ammissione alla IV ginnasio. Catturato a Chianni insieme ai familiari il 20 aprile 1944 e deportato ad Auschwitz, vi morì il 31 ottobre 1944. Questo viaggio nella storia si conclude con l’esposizione degli antichi strumenti scientifici nel laboratorio di fisica e con la proiezione, nell’aula 219, del filmato sulla ricostruzione dell’esperimento del piano inclinato di Galilei, realizzato due anni fa da una tv giapponese. «L’idea di dar vita a questa esposizione nasce all’interno del laboratorio Fare Storia, il cui scopo didattico – ha spiegato il referente del laboratorio, professor Stefano Sodi – è quello di far mettere l’alunno nei panni dello storico: porsi le domande che questo si pone, usare i suoi strumenti e raccogliere i dati». La mostra è il risultato di questo lavoro, che ha molto appassionato i ragazzi, come spiega Virginia Bernardini, studentessa che ha partecipato al laboratorio lo scorso anno: «Mi ha affascinato soprattutto l’idea del materiale di qualità. Le fonti su cui abbiamo lavorato erano tutte originali: è stato emozionante poter leggere direttamente quello che è stato scritto un secolo fa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web