Il Tirreno

Pisa

Cisanello, apre l’eliporto dopo quattro anni di attesa

di Carlo Venturini

Da oggi i voli di prova, ma si potrà già decollare e atterrare anche per servizio Una serie di questioni burocratiche aveva bloccato l’operatività della piazzola

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Da stamani alle 8, l'eliporto di Cisanello sarà operativo». Lo annuncia uno dei dirigenti tecnici dell'Azienda ospedaliera universitaria pisana (Aoup) Rinaldo Giambastiani.

Finalmente, dopo ben quattro anni da quando fu annunciato che era pronto l'eliporto sopra il Pronto soccorso, i Pegaso del 118 e altri velivoli simili, potranno atterrare a Cisanello e non più in via Bargagna davanti alla sede della Pubblica assistenza.

Per fare entrare in servizio quella piazzola a Cisanello ci sono voluti quattro anni. I romani edificarono l'intero Colosseo in sette. A chi imputare la colpa di questo ritardo? A nessuno, ovviamente. «Tutta colpa della burocrazia», dicono all’Azienda ospedaliera universitaria pisana. L'eliporto non sarà però subito operativo e non lo sarà 24 ore su 24. Inizieranno ad atterrare gli elicotteri per fare tutta una serie di prove e per consentire agli stessi piloti di far pratica con quel nuovo punto di atterraggio. Starà a loro decidere praticamente quante prove fare, vista la delicatezza dell'ubicazione dell'eliporto che non solo si trova sopra il tetto del Pronto soccorso, ma è anche a poche centinaia di metri dalle vetrate di altri padiglioni del nuovo nosocomio di Cisanello.

«Abbiamo dovuto preparare il personale, seguire tutte le procedure imposte dall'Enac, adeguare i servizi antincendio e di trasporto», spiegano dall'Aoup elencando le trafile burocratiche che hanno dovuto espletare.

Il Tirreno ha seguito l'intera fase dei "ritardi" sin dall'inizio tra le promesse di «imminente apertura» da parte della Aoup e le proteste e le delusioni degli abitanti di via Bargagna per i rumori e le vibrazioni provocate dall'elicottero nelle sue fasi di atterraggio e decollo.

Ora, grazie al nuovo eliporto, si ridurranno notevolmente i tempi per il trasporto dei pazienti urgenti visto che la piazzola dell'eliambulanza è direttamente collegata con il Pronto soccorso. Prima, i pazienti dovevano essere scaricati dall'elicottero e trasportati in ambulanza a Cisanello facendo tutta via Bargagna. Si potevano perdere minuti preziosi.

Per adesso si potrà atterrare e decollare solo di giorno. «Una volta completati i collaudi per il servizio diurno dell'eliporto, inizieranno quelli per i voli notturni», precisano dall'Aoup.

Il 22 aprile del 2012, l'Aoup aveva dichiarato che per la messa in funzione si doveva aspettare fino a giugno dello stesso anno. Dopo un anno da quella dichiarazione, l'elisoccorso ha continuato ad atterrare alla Pubblica Assistenza tra i mugugni degli abitanti di via Bargagna. Il ritardo, allora, era dovuto solo ed esclusivamente alla gara di assegnazione della gestione del servizio antincendio. Poi, come spesso accade, l'eliporto su cui nulla è mai atterrato, d'improvviso era già vecchio. «In seguito a un sopralluogo da parte dei vigili del fuoco sono state richieste modifiche tecniche di adeguamento ai nuovi standard», dichiarò l'Azienda ospedaliera il 4 maggio scorso. Tutto ciò ha portato ad un'interrogazione del consigliere del gruppo Una città in comune-Prc, Marco Ricci che ha chiesto ieri al sindaco e alla giunta, quali siano i tempi per la realizzazione dell'opera ed il perché dei ritardi nella consegna del servizio.

Le risposte sono arrivate in anticipo direttamente dall'azienda ospedaliera. E speriamo che questa volta, il servizio possa veramente decollare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca