Sicurezza
Pochi posti auto alla stazione i ferrovieri pisani scioperano
PISA. Parcheggi dismessi e venduti: i ferrovieri pisani incrociano le braccia. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fastferrovie hanno proclamato per domenica prossima uno sciopero di 8 ore (dalle 9...
PISA. Parcheggi dismessi e venduti: i ferrovieri pisani incrociano le braccia. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fastferrovie hanno proclamato per domenica prossima uno sciopero di 8 ore (dalle 9 alle 17) di tutto il personale del gruppo Ferrovie dello Stato di Pisa (circa mille tra macchinisti, addetti alla biglietteria e dirigenti) per protestare contro la dismissione (legata anche ai lavori per la Sesta Porta) dei parcheggi riservati ai ferrovieri e la mancanza di “contromisure” attivate dalla società.
Una vertenza iniziata nell’agosto 2012 e già sfociata in uno sciopero lo scorso luglio. «L’attuale area destinata alla sosta dei mezzi privati dei ferrovieri è stata ceduta a privati - spiegano i sindacati - con il rischio che venga preclusa al personale la possibilità di parcheggiare l’auto privata quando iniziano i turni di servizio sui treni e in stazione. Inoltre, i lavori legati al progetto Sesta Porta a breve assorbiranno l’attuale parcheggio di via Quarantola limitando drasticamente i posti auto. L’esistenza di un’area riservata per il parcheggio consente di rispettare l’inizio del turno di lavoro, fondamentale per la puntualità della circolazione dei treni».
Per questo, continuano i sindacati, «sosteniamo la necessità di un’area riservata per parcheggiare le auto. Da oltre un anno stiamo sollecitando le società (Rfi e Trenitalia) ad organizzare un incontro per affrontare il problema, ma i responsabili non hanno ritenuto necessario convocare neanche una riunione». Secondo i sindacati ci sarebbero diverse soluzioni: «Si potrebbero utilizzare le aree di proprietà delle Ferrovie intorno alla stazione che attualmente sono abbandonate o in preda al degrado e alla delinquenza. Occorre però la volontà delle società di impegnarsi sul problema. Restiamo inascoltati, ma siamo determinati ad andare avanti per trovare soluzioni positive e, al fine di ottenere uno sbocco positivo alla vertenza, siamo passati dalle richieste d’incontro e dagli appelli alla mobilitazione». Uno sciopero locale quello di domenica che potrebbe avere effetti a livello regionale. I sindacati si attendono infatti un’ampia adesione dei ferrovieri pisani che potrebbe comportare disagi in tutta la regione, con ritardi e cancellazioni. I treni in partenza da altre stazioni potrebbero infatti essere soppressi se assegnati a macchinisti pisani scioperanti. «Il giorno e la fascia oraria in cui sarà effettuato lo sciopero - concludono i sindacati - sono stati scelti per non arrecare troppi disagi all’utenza».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google