Gioco
Liquori, profumi e la novità dei pinoli gli obiettivi dei ladri tra gli scaffali
Meno furti per sostentamento alimentare a scapito di quelli di interesse prettamente commerciale. È questa la nuova realtà che stanno vivendo i centri commerciali dislocati sul territorio innescando...
Meno furti per sostentamento alimentare a scapito di quelli di interesse prettamente commerciale.
È questa la nuova realtà che stanno vivendo i centri commerciali dislocati sul territorio innescando una inversione di tendenza che fino a poco tempo fa marciava di pari passo con la crisi economica.
Il clima natalizio ovviamente fa da sponda ai casi di microcriminalità per il sensibile aumento della clientela non certo indenne agli effetti di un fenomeno che sfrutta il momento anche per mettere a segno facili operazioni di borseggio soprattutto tra gli anziani. Liquori, profumi e creme cosmetiche vanno per la maggiore per la grande capacità di esseri riconvertiti in denaro dopo un’eventuale vendita, ma non meno gettonati risultano alcuni prodotti intimi come calzini, slip e magliette facilmente occultabili sotto un giaccone o all’interno di un piccolo zaino.
Da quelle che sono ormai le statistiche ufficiose dei furtarelli tra gli scaffali non mancano ladri facoltosi che puntano ad altri beni togliendo i sigilli antitaccheggio prima di passare dalle casse mentre si espande il fenomeno dei furti di articoli dolciari da banco, piazzati probabilmente a pasticcerie locali che non guardano troppo al sottile.
«Anche noi – afferma Nedo Costagli, legale rappresentante del Centro commerciale Leclerc, di Madonna dell’Acqua – ravvisiamo un po’ gli stessi fenomeni anche con varianti atipiche come quella dei furti in massa di confezioni di pinoli (nella foto) che siamo stati costretti a togliere dagli scaffali a titolo precauzionale». Lo stesso allarme per il frutto da tavola, usato per i dolci, ma soprattutto per il pesto, è stato lanciato nei giorni scorsi dall’Ente Parco circa le continue razzie tra Migliarino e San Rossore.
Luciano Bartalini
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