Sicurezza
La tappa pisana di Gianfranco Fini
In città per presentare il libro “Il ventennio”, l’ex leader di An ha visitato il porto
PISA. Intenso pomeriggio pisano per l’ex presidente di An e della Camera dei deputati, Gianfranco Fini. Arrivato da Roma in treno non è mancato un blitz a quel porto di Marina che lo vide, da presidente della Camera nell’aprile del 2012, quando le acque agitate della crisi sembravano rallentarne i lavori, testimonial positivo e di incoraggiamento alla prosecuzione dell’opera tanto agognata da Pisa e dai pisani e plaudendo moralmente quei vertici bancari, invitati per la sua visita, che ne sostenevano la realizzazione anteponendo opere di ricchezza per i territori piuttosto che investire in titoli pubblici.
Accompagnato da Stefano Bottai, Beppe Meucci, Massimo Balzi e dirigenza della Boccadarno, Fini si è aggirato tra pontili, barche ed opere murarie con viva soddisfazione preannunciando un ritorno d’estate al Dunadonda e sul litorale per una giornata di mare tra gli amici pisani.
Poi, all’Sms alle Piagge, dove, ricevuto all’ingresso da autorità istituzionali con i testa il sindaco Marco FIlippeschi e il comandante provinciale dei carabinieri Andrea Brancadoro, si è poi immerso in un bagno di folla per raccontare il suo libro “Il ventennio “ dove il cofondatore del Pdl già ultimo segretario del Movimento Sociale ha descritto la vicenda evolutiva della destra italiana "dall’extra arco costituzionalità" delle tre forze che sorressero il primo governo Berlusconi, Lega, Msi e Forza Italia . Non sono mancati aneddoti e ricordi di Fini e il Cavaliere.
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