Il dolore
Cittadini scelti dal basso al posto dei “nuovi” Ctp
PISA. «Un’esperienza parallela e alternativa a quella dei Ctp con 34 referenti territoriali non nominati dall’alto ma che volontariamente si sono resi disponibili per fare da cerniera tra i quartieri...
PISA. «Un’esperienza parallela e alternativa a quella dei Ctp con 34 referenti territoriali non nominati dall’alto ma che volontariamente si sono resi disponibili per fare da cerniera tra i quartieri e chi fa politica all’interno delle istituzioni».
E’ questa una delle proposte avanzate ieri da Una città in comune e Rifondazione comunista sul tema della partecipazione e della rappresentanza dei cittadini all’interno delle istituzioni.
«Domani (oggi per chi legge ndr) gli altri partiti nomineranno i loro consiglieri territoriali – spiegano Federico Olivieri, coordinatore cittadino di Prc, e Tiziana Nadalutti di Una città in comune - Come al solito queste nomine verranno fatte dai capigruppo. Per questo riteniamo che cosi come sono i Cpt siano semplicemente dei luoghi utilizzati dalla Giunta per avere una serie di “si” sulle scelte più importanti, senza passare attraverso un dibattito approfondito con la cittadinanza».
Da qui la proposta delle due forze politiche. «Noi, al contrario spiegano proseguono Olivieri e Nadalutti - abbiamo deciso di avviare invece un percorso partecipativo, con alcune persone che diventeranno i nostri referenti sul territorio e che raccoglieranno le proposte dei cittadini. I loro nomi saranno pubblicati sui nostri siti web e sarà possibile contattarli direttamente».
Referenti territoriali, ma anche assemblee terrori ali, tavoli di confronto e Bilancio partecipativo. «Anche da questo punto di vista portiamo avanti una politica completamente diversa rispetto all’amministrazione che governa questa città – continuano Olivieri e Nadalutti - Mentre loro hanno deciso affrontare una corsa senza senso per arrivare all’approvazione del bilancio prima della fine dell’anno, noi proponiamo un modello diverso fatto di tavoli di confronto e discussioni continue tra cittadini, politici e tecnici. Strumenti partecipativi integrati fra loro e che prefigurano una forma di governo alternativa della città».
E proprio il tema del bilancio sarà al centro di un’assemblea pubblica che si svolgerà lunedì 16 dicembre.
«L’assemblea si svolgerà probabilmente al circolo di Parta a Mare - concludono Olivieri e Nadalutti. In questa sede illustreremo il bilancio e presenteremo le nostre proposte, con ordini del giorno ed emendamenti. Ma, soprattutto, ascolteremo quelle che sono le istanze dei cittadini».
Tommaso Fabiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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