Italia
“Sinistra per” chiede che il convento diventi studentato
PISA. Un “pranzo sociale” a offerta libera è stato organizzato ieri dall’associazione studentesca “Sinistra per” nel cortile del polo Piagge per raccogliere firme a favore della conversione del...
PISA. Un “pranzo sociale” a offerta libera è stato organizzato ieri dall’associazione studentesca “Sinistra per” nel cortile del polo Piagge per raccogliere firme a favore della conversione del convento di Santa Croce in Fossabanda in pensionato universitario temporaneo: ciò risolverebbe in parte la situazione degli alloggi per i vincitori della borsa di studio (1.577 hanno i posti letto, 1.420 restano in lista per mancanza di sistemazione pur avendone diritto) e quella del sovraccarico della mensa di via Betti, la più piccola delle quattro pisane, ma ingolfata da quando il polo Piagge è stato inaugurato e molte lezioni trasferite a a Cisanello. Si parla di un indotto di 5mila studenti al giorno che hanno fatto esplodere la logistica del quartiere. Su Fossabanda esiste un piano per la realizzazione di 150 posti letto e di una nuova mensa; inoltre, dopo un mese di trattative, da ieri esiste anche un indirizzo politico da parte della Regione che spinge in tale direzione: a Firenze, infatti, era convocata una riunione tra Regione, Comune, Dsu Toscana e Università. Va ricordato che il convento è di proprietà del Comune, che lo ha inserito nel piano di alienazione immobili, ed è vincolato dalla Soprintendenza che vieta qualunque modifica interna ed esterna. Con questi due paletti è stato quindi pensato un utilizzo temporaneo, appunto: si va dai 2 ai 4 anni, in modo che il Comune non rinunci alla sua idea di mettere a reddito il complesso e, nel frattempo, percepisca un canone da concordare. Nel 2017 dovrebbero essere pronti il nuovo campus di San Cataldo e il ristrutturato edificio della Paradisa, che consentono di recuperare altri 760 posti alloggi. La conversione a struttura ricettiva di Fossabanda è stata effettuata a inizio di questo secolo per il Giubileo; inoltre dal 2003 a novembre 2012 la Cooperativa pisana servizi ausiliari ha gestito un albergo versando 4 milioni all’anno nelle casse del Comune: non dovrebbe essere difficile adoperare la struttura come pensionato universitario. Il Comune apre alla proposta di “Sinistra per” a patto che si presti massima attenzione durante quello che diventerebbe un utilizzo intensivo, si rispettino tutti i vincoli nazionali e regionali. Ma sia Normale che Sant’Anna non sono più interessate a Fossabanda come eventuale foresteria.. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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