Donazioni al carcere Mancano televisori vestiti e libri in arabo
Troppi i detenuti al Don Bosco a causa del sovraffollamento L’appello del direttore: «Servono vecchie tv a tubo catodico»
PISA. Continua a essere sovraffollato. Troppi i detenuti nelle celle del Don Bosco. E sempre tante le cose che mancano. Che servirebbero per una più pacifica convivenza così come per un maggior decoro personale. Oggetti che i detenuti richiedono e l’amministrazione ha difficoltà a reperire. Ne abbiamo parlato con Fabio Prestopino, direttore del carcere Don Bosco. È una sorta di appello di cui ci facciamo mediatori e la persona che vuole contribuire è libera di farlo.
Televisori. È il problema principale per la popolazione carceraria. Il numero dei televisori non è sufficiente per tutti. E una partita di calcio come quella di ieri sera della Juventus in coppa o di stasera quando scendono in campo Milan e Napoli non potrà essere vista da tutti. «Stiamo cercando televisori catodici da poter installare all’interno delle celle» spiega il direttore Prestopino che aggiunge: «Abbiamo preso contatti con l’Azienda ospedaliera universitaria pisana affinché se avesse vecchi televisori da dismettere, li potremmo prendere noi in carico. Inoltre, sono molte le persone che si liberano del vecchio piccolo schermo portandolo in discarica. Anche in questo caso, quel televisore potrebbe essere utile nei nostri ambienti».
Chi gestisce le discariche, invece che mandare al macero le tv a tubo catodico potrebbe dirottare questi oggetti al carcere Don Bosco.
Libri. La libreria del carcere ha bisogno di essere rinnovata. Tante persone donano vecchi libri anche scolastici. «Non sono i testi che ci servono, abbiamo bisogno di libri recenti, soprattutto di narrativa. Ma in particolare, considerata la percentuale di extracomunitari che sono all’interno del Don Bosco, abbiamo richieste di libri in lingua araba».
Igiene personale. Sono diversi gli oggetti di prima necessità di cui hanno bisogno i detenuti come shampoo, saponi, bagnoschiuma, dentifrici. E l’unità pastorale della Valgraziosa, diretta da don Anonio Cecconi, ha lanciato un’iniziativa per sabato e domenica d’una raccolta di prodotti per l’igiene personale delle detenute del carcere. Se queste iniziative sul territorio si moltiplicassero, sarebbero molti di più gli oggetti raccolti a favore della popolazione carceraria.
Abiti. Nella raccolta degli abiti e della biancheria, una grande mano d’aiuto arriva dalle associazioni. Sul territorio c’è una rete che raccoglie sia abiti usati (soprattutto) che nuovi.
L’appello è di chiedere un impegno generalizzato anche alle singole persone che potrebbero donare vestiario che non viene più utilizzato. Basta fare riferimento ad un’associazione di volontariato e sarà quest’ultima a portare tutto al carcere Don Bosco. «Ho contattato l’assessore comunale alle politiche sociali Sandra Capuzzi con cui, su diversi temi, abbiamo intrapreso un rapporto di collaborazione», fa sapere il direttore.
Giornata della genitorialità. Lunedì 16 sarà la giornata dedicata ai genitori e, dopo l’iniziativa dell’anno scorso, il direttore Prestopino ha deciso di ripetere quest’iniziativa. «I detenuti che hanno figli minori fino a un’eta di 12 anni, potranno incontrarli insieme a tutta la famiglia e stare insieme. Le famiglie si potranno incontrare e mangiare insieme nello spazio comune, nella tensotruttura che sarà ristrutturata grazie all’incasso dello spettacolo “L’illogica allegria” che si è svolto al Teatro Verdi. Sono stati raccolti 21mila euro, soldi che sono in attesa di essere utilizzati».
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