Sicurezza
Video sui retoni di Marina racconta storia e bellezza
Girato dal regista De Nigris con le interviste di Enzo Meucci della Lega Navale I protagonisti sono i pescatori che spiegano l’origine di quei luoghi unici
PISA. Già da ieri, sul nostro sito internet (www.iltirreno.it) i lettori web possono vedere il film "Retoni e gente d'Arno". Il video è stato girato dal videoamatore Luciano De Nigris in collaborazione con Enzo Meucci, presidente della sezione pisana della Lega navale, che ha eseguito le interviste. Il video regala bellissime immagini e fa parlare i marinesi che gestiscono i retoni e conoscono la loto storia. Ai tempi della guerra, venne costruito un pontile per fare scaricare la merce agli americani e nei resti di quel pontile, le spigole vanno a cercare le loro prede, ma spesso restano intrappolate nei retoni. Nel video si spiega anche come si costruiscono e come si riparano le reti: una vera arte. «Sono stato attratto dall'ambiente in cui sono collocati questi retoni e ho scoperto una realtà che meritava di essere filmata e raccontata» spiega il regista De Nigris. Guardando questi retoni sulla foce del fiume esposti alla violenza delle onde, «non si capisce - afferma De Nigris - come una libecciata non li butti giù, eppure sono lì da oltre mezzo secolo». Le immagini dei retoni d'Arno hanno fatto il giro del mondo, sono diventati un'icona della città della Torre. Vennero progettati e costruiti negli anni '50, da pescatori di Marina di Pisa, un po' per passione e un po' per sfida, soprattutto per integrare le magre risorse economiche. Personaggi con solide disponibilità economiche li facevano costruire e ne affidavano la manutenzione agli stessi pescatori. Il retone non è solo una macchina da pesca. Come emerge dalle interviste di Enzo Meucci, il retone è un ricovero spartano, ma anche una casina dove riunirsi con la famiglia, con gli amici complici di storiche ribotte. Oltre alle grandi bilance che si protendono in mare sul lato nord della foce, sono molti i retoni lungo la sponda sinistra. Sono facilmente accessibili, più grandi e sicuri, alcuni appartengono a privati, mentre gli altri sono gestiti da associazioni e dopolavoro aziendali. La manovra della grande rete è assistita da un motore elettrico e tutti possono pescare e divertirsi. Tanta gente arriva a Boccadarno da tutta la Toscana, non tanto per pescare, ma per stare in compagnia in un ambiente affascinante.
Oltre alle belle immagini che si potranno apprezzare sul nostro sito, fra i marinesi intervistati non poteva mancare Nicola Ghimenti, il famoso pescatore Nick, che mostra una bellissima quanto ponderosa spigola. Inoltre, Ghimenti spiega come si fa la bottarga, le uova di muggine che vengono pescate a ottobre. Le uova vengono salate e fatte asciugare per diventare l’oro di Boccadarno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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