Sicurezza
Ex assessore rende i soldi presi senza averne diritto
Cassone per sette mesi ha incassato l’indennità piena anche se era dipendente
PISA. Indennità percepite, ma non dovute del tutto. Un lavoro prima precario che poi diventa stabile e che avrebbe dovuto dimezzare lo “stipendio” da assessore. Mettendo in fila fibrillazioni politiche sfociate in dimissioni, professioni da lavoratore autonomo seguite da un’assunzione in pianta stabile, dimenticanze nelle comunicazioni, si ottiene una richiesta di restituzione di soldi pagati in più dal Comune a un ex assessore. È il caso di Antonio Cassone, 55 anni, per anni residente a Orentano e ora a Viareggio, già amministratore in quota Idv nella giunta del precedente mandato del sindaco Marco Filippeschi. L’ex assessore al personale, dal settembre 2011 professore di ruolo all’Istituto tecnico commerciale Piaggia di Viareggio, dove insegna economia aziendale, dovrà riportare nelle casse di Palazzo Gambacorti 10.745 euro. Motivo? Dal settembre 2011 al 10 aprile 2012, giorno dell’uscita dalla giunta, faceva l’insegnante nell’istituto versiliese e per legge doveva percepire metà dell’indennità di assessore. Tradotto: anziché avere diritto ogni mese a 2840 euro lordi, la somma corretta avrebbe dovuto essere 1420 euro. La differenza incassata in eccesso v iene ora chiesta pretesa dal Comune.
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