Lutto
Elezioni 2014 a S. Giuliano i renziani indicano la via
Solo venti giorni fa i cuperliani toccavano il 75% e domenica sono scesi al 17% La segreteria comunale: «Due voti diversi e alle comunali conta il programma»
SAN GIULIANO. Le primarie di domenica hanno mostrato in tutto il Lungomonte la schiacciante vittoria di Renzi. Ma è su San Giuliano che si concentra l’attenzione perché il prossimo anno ci saranno le elezioni comunali.
I votanti di domenica sono stati 3.292 che hanno espresso le loro preferenze in questo modo: 2.265 per Matteo Renzi ( (68,97%), 576 per Gianni Cuperlo (17,54%) e 443 per Pippo Civati (13,49%). Ma se facciamo un passo indietro di soltanto una ventina di giorni fa e andiamo a vedere cosa accadde alle primarie per l’elezione della segreteria comunale, scopriamo che le cose stavano in maniera ben diversa. Daniela Andreotti, segretaria uscente in quota Cuperlo che si ricandidava, veniva eletta con la maggioranza del 75,2%, mentre il renziano Nicola Panattoni raggiungeva il 24,8%. Gli iscritti al Pd sangiulianese che avevano espresso il loro voto erano stati 379.
Alla luce di quanto espresso dalle primarie di domenica e del ribaltamento d’orientamento degli iscritti al Pd nella sfida alla segreteria, come reagisce il partito? Lo abbiamo chiesto direttamente a Daniela Andreotti che come “cuperliana” dal 75,2% è scesa al 17,5.
«Se andiamo a guardare i numeri - spiega la segretaria comunale - rischiamo di essere trascinati fuori dai motivi reali della votazione. Si tratta di due fasi distinte perché la prima riguardava al territorio locale, mentre la seconda aveva davanti a sé uno scenario nazionale. Nella prima fase, gli iscritti hanno valutato le singole persone e, stando ai numeri, ho ricevuto un consenso trasversale, di tutti coloro che erano vicini alle posizioni di tutti i candidati. Il locale è diverso dal nazionale in quanto si valuta la persona chiamata a esercitare il ruolo nel suo specifico territorio».
Daniela Andreotti fa sapere di essere «contro le correnti» e aggiunge: «Credo nella pluralità dei pensieri e l’obiettivo del partito è l’unità. La pluralità è una ricchezza per il nostro partito in quanto è giusto confrontarsi, avere fra noi una forte dialettica per poi giungere ad una sintesi».
Il prossimo giugno a San Giuliano si voterà il nuovo sindaco. Sarà renziano o cuperliano? Ma l’interrogativo che si pone la segretaria comunale è un altro. «Stiamo ultimando la piattaforma programmatica perché è questo ciò che conta. Dopo che saranno definiti i contenuti, solo allora, ci concentreremo sul nome di chi li possa rappresentare».
Temi della piattaforma? «Un cambiamento della macchina comunale perché le risorse locali sono sempre minori e un’attenzione al lavoro per creare anche a San Giuliano percorsi per i giovani».
Giovanni Parlato
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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