Lutto
Banca d’Italia, vecchia sede in vendita per 17 milioni
PISA. La posizione è esclusiva e il valore, proporzionale alle volumetrie, non è alla portata di tutti. L’edificio, però, è un gioiello e non sono per gli interni con soffitti affrescati e le...
PISA. La posizione è esclusiva e il valore, proporzionale alle volumetrie, non è alla portata di tutti. L’edificio, però, è un gioiello e non sono per gli interni con soffitti affrescati e le finiture di pregio.
Sul mercato immobiliare pisano torna l’ex sede della Banca d’Italia. Sono 7.700 metri quadrati di superficie lorda in via San Martino 100, nel cuore della città.
L’istituto di via Nazionale a Roma ha pubblicato il bando per raccogliere le manifestazioni di interesse per 74 fondi di sua proprietà sparsi in tutta Italia. Solo come deposito cauzionale vengono chiesti 689mila euro su un base di partenza per aggiudicarsi l’immobile di almeno 17 milioni di euro. C’è tempo fino al 7 marzo 2014 per presentare un’offerta che per rivelarsi vincente dovrà avere un importo più elevato rispetto al valore minimo di congruità fissato dal bando.
Il complesso immobiliare è costituito da un unico edificio, sviluppato su quattro piani fuori terra e un piano sottotetto. Il palazzo è a destinazione d’uso mista: ai piani bassi (terra e primo) si trova l’istituto che un tempo occupava l’attività della filiale, con i locali aperti al pubblico e i locali tecnici di servizio; al piano secondo sono presenti i locali del Centro per l’assistenza sociale e culturale, i locali utilizzati dai sindacati, l’ex caserma dei carabinieri, l’archivio e il posto di controllo della banca; al piano terzo tre alloggi e l’ex caserma dei carabinieri; al piano quarto si trovano ancora quattro alloggi, le soffitte abbinate alle residenze, ed i locali tecnologici principali. Costruita nel 1780 e sottoposta a restauro conservativo nel 1974, la struttura ha una copertura a falde inclinate. «L’immobile risulta praticamente libero, fatta eccezione per due alloggi del piano quarto, con accesso da via Franceschi 4, e per il locale al piano terra in via Franceschi 2, dato in locazione all’Enel» si legge nella scheda di presentazione. In passato si era fatta strada l’ipotesi di trasferire nell’ex sede della Banca d’Italia la biblioteca della Sapienza, da oltre 18 mesi messa fuori gioco per problemi statici. Ma il costo dell’operazione aveva neutralizzato qualsiasi interesse all’acquisto.(p.b.)
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