Il dolore
Cgil: sostegno legale ai denunciati
«Ogni passaggio condiviso con i lavoratori». Polemica con i Cobas
PISA. Raggiunto il primo obiettivo (ritiro della disdetta dei contratti integrativi ex Cpt), per i sindacati si apre probabilmente la fase più complicata: l’individuazione di un contratto che accolga le richieste dei lavoratori, ma anche le esigenze dell’azienda, il cui obiettivo è arrivare ad un unico contratto aziendale che ponga al centro la produttività e la competitività per allineare i fattori produttivi a quelli del costo standard fissato dalla Regione per la gara che dovrà individuare il gestore unico del servizio di trasporto pubblico locale.
«I lavoratori riuniti in assemblea permanente - spiega Antonio Mazza della Filt Cgil - hanno dato mandato alla Filt di ottenere il ritorno al contratto, al salario e alla normativa ex Cpt, condizione per discutere un nuovo accordo che vada incontro alle esigenze economiche dell’azienda ed a quelle dei lavoratori. L'incontro in prefettura e l’apertura di un tavolo - continua Mazza - sono stati ottenuti dopo due giorni di lotta in cui la Filt e la Cgil si sono fatti voce dei lavoratori. Una due giorni in cui abbiamo dimostrato unione e compattezza. Purtroppo sei lavoratori sono stati colpiti da denunce per interruzione di pubblico servizio: la Filt offrirà loro il sostegno legale affinché la vicenda si possa risolvere positivamente».
Dopo le proteste, il tavolo con l’azienda per sottoscrivere un nuovo accordo con entro il 31 gennaio. I lavori inizieranno già domani. «L’iter dell’accordo - prosegue Mazza - sarà condiviso con i lavoratori e, dopo la stipula, passerà al vaglio di un referendum dei dipendenti». Da registrare, durante l’incontro fiume di venerdì scorso, alcuni minuti di tensione in prefettura con insulti e spintoni tra i sindacalisti della Cgil e una delegazione dei Cobas che voleva essere parte attiva della trattativa.
«La delegazione sindacale firmataria dell’accordo - accusa Mazza - è stata aggredita verbalmente da alcuni esponenti dei Cobas che rivendicavano la partecipazione all’incontro, ma che la Prefettura ha negato in quanto non sono firmatari di nessun accordo aziendale». (d.r.)
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