Il Tirreno

Pisa

People Mover, già previsto un aumento del biglietto

È diminuito il contributo pubblico, deve essere rivisto il piano economico Intanto il consiglio comunale approva il progetto definitivo della navetta

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PISA. Approvato dal consiglio comunale il progetto definitivo del People Mover (che si chiamerà PisaMover). La navetta automatizzata entro il 2015 entrerà in funzione per collegare l’aeroporto Galilei e la stazione centrale al posto del treno attuale, che dal 15 dicembre, per consentire l’inizio dei lavori, sarà sostituito da un servizio di bus. Quello del consiglio è un primo via libera politico dopo quello dei tecnici: 20 i voti a favore (Pd, Sel, F.I.-Pdl, In Lista per Pisa e Riformisti) e 6 i contrari (Una città in Comune-Prc, Noi Adesso Pis@ e M5S). L’assemblea tornerà ad occuparsi del People Mover una volta che sarà stato rivisto il piano economico e finanziario dell’opera: quello allegato all’atto approvato faceva ancora riferimento al 2010, anno della gara che, per la realizzazione e la gestione della navetta, ha visto prevalere un’Ati (associazione temporanea di imprese) con capofila la società Leitner di Vipiteno. Da allora le cifre in ballo sono cambiate e quindi il piano economico dovrà essere adeguato.

Nuovi numeri. Anzitutto, rispetto alla stima di 78 milioni di euro del progetto complessivo, dopo la gara si è scesi a 68. Di conseguenza anche il contributo pubblico comunitario è stato ridotto in quota parte, passando da 28 a 22 milioni di euro. Il resto appartiene al project financing, ovvero al rischio di impresa dell’Ati che, dopo aver costruito il sistema di collegamento e le opere connesse, gestirà il servizio per trenta anni ottenendo ricavi dai biglietti del PisaMover e dai parcheggi scambiatori che saranno costruiti nei pressi della Saint-Gobain (dove ci sarà la fermata intermedia della navetta). La differenza dovrà essere tenuta in equilibrio nel piano economico definitivo, dove entreranno in gioco diverse voci, quelle che «probabilmente riusciranno a compensare la riduzione dei finanziamento», ha detto in consiglio comunale l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito. Quali voci? Un minor valore delle aree da espropriare («di circa il 5% secondo le previsioni dell’Agenzia delle Entrate», ha precisato l’assessore) rispetto al 2010 e così anche i tassi di interesse. E poi un aumento del prezzo del biglietto del PisaMover per la corsa occasionale: da 1,10 a 1,20 euro adeguandolo all’aumento del biglietto dei pullman già approvato dalla giunta comunale. Inoltre, ha aggiunto Ylenia Zambito, «potrebbe essere rivisto il contributo di 578mila euro della Regione». Un’altra possibilità potrebbe essere quella di allungare la durata della concessione all’Ati oltre i trent’anni, ma il piano economico definitivo, con questa revisione, dovrebbe evitare tale eventualità.

Il dibattito. Ampia la discussione in consiglio. Per Ventura (In lista per Pisa) il PisaMover è «un evento», per Garzella (Fi-PdL) «un’opportunità per la città di competere sul piano internazionale», per Paolicchi (Sel) «migliorerà anche l’ambiente, in particolare a San Giusto), per Dell’Omodarme (Pd) «è un’opera a costo zero che darà anche piste ciclabili e nuovi parcheggi scambiatori». Invece Ricci (Una città in Comune-Prc) ha sottolineato «la scarsa integrabilità con il trasporto pubblico», Diego Petrucci l’ha definita «un’opera inutile». Mentre Valeria Antoni (M5S) ha annunciato che il deputato grillino Samuele Segoni «ha presentato un’interrogazione parlamentare, il piano economico non ci convince».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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