Il Tirreno

Pisa

Firmato l’accordo tra Ctt e sindacati

di Giovanni Parlato e Danilo Renzullo
Firmato l’accordo tra Ctt e sindacati

I lavoratori recupereranno i soldi dell’integrativo, da lunedì si riapre per due mesi la trattativa sul contratto

4 MINUTI DI LETTURA





PISA. Alla fine di una lunga giornata, è stato trovato l’accordo. Ieri sera alle 22,30, i sindacati e la Ctt Nord hanno messo le proprie firme al tentativo di conciliazione che già stamani rimette in moto gli autobus. L’Azienda ha revocato la comunicazione di disdetta per gli accordi sia ex Cpt sia ex Atl. E si apre una trattativa (già da lunedì prossimo) fino al 31 gennaio prossimo alla ricerca di nuovi accordi. Nel caso in cui non sarà trovato alcuna intesa, la Ctt Nord comunicherà la disdetta degli accordi che avranno efficaci entro un mese, quindi alla fine di febbraio.

L’accordo è un grande lavoro di cucitura che ha visto il prefetto Francesco Tagliente in cabina di regia e a cui ha partecipato anche Tiziana Costantino, prefetto di Livorno. Una parte importante al raggiungimento dell’accordo, è arrivata dalle istituzioni. Infatti, ieri sera in Prefettura, prima che fosse siglato l’accordo c’era stata una riunione di oltre due ore fra Alberto Banci, amministratore delegato della Ctt, con i sindaci di Pisa, Marco Filippeschi, il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, e l’assessore alla mobilità del Comune di Lucca, Francesca Pierotti. Un aiuto è arrivato dalla firma arrivata sull’acccordo dell’Ataf, l’azienda di trasporti di Firenze. E il tentativo del Prefetto, in sintonia con i sindaci, era quello di ricalcare una firma sulle orme fiorentine. Così l’amministratore delegato Alberto Banci (il quale è anche ad di Cap, la società di trasporti di Prato divenuta socia di Ataf) ha accettato la proposta. Tuttavia, la trattativa non è filata così liscia. Infatti, il testo del primo accordo è stato rifiutato dai sindacati in quanto dopo l’introduzione in cui si accettava la revoca della disdetta del contratto integrativo, venivano messe a verbale una serie di clausole sulla retribuzione e sulla turnazione. Clausole che i sindacati non hanno accettato. «Siamo ad un tavolo di rinconciliazione e non siamo qui per scrivere il futuro contratto», ha detto Gianfranco Francese, segretario generale della Cgil di Pisa. Quindi, la trattativa è stata sospesa per scrivere un nuovo accordo da cui togliere tutta la parte normativa.

«È stata una giornata molto impegnativa - ha detto il prefetto Tagliente - ma alla fine con l’impegno di tutti siamo riusciti a restituire i diritti ai passeggeri».

«Abbiamo fatto come Firenze per superare i problemi dei cittadini - ha detto Alberto Banci -. Biasimo i comportamenti illegali che hanno utilizzato impropriamente le modalità di sciopero tenendo in ostaggio il servizio. L’accordo raggiunto prevede altri due mesi di trattativa per divenire a nuove intese in vista della prossima gara regionale».

E il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, ha commentato affermando che «è un accordo positivo, un impegno chiaro a raggiungere l’intesa. Il Comune è legato a quest’obiettivo perché la Ctt ha bisogno di equilibrio e di un rilancio in vista della gara regionale. E scopo del Comune è garantire ancora il lavoro come nella nostra realtà fino a oggi si è garantito».

Se ieri sera, non si fosse arrivati a un accordo la situazione avrebbe rischiato di precipitare con forti tensioni sociali. Il prefetto aveva già pronto un piano “B”: la precettazione degli autisti. E si sarebbe scatenato un braccio di ferro con i sindacati. Scenario che è stato scongiurato con il buon senso di tutti anche se la giornata di protesta ha fatto scattare sei denunce della Questura a personale della Ctt di Pisa e diverse posizioni sono tuttora al vaglio.

Ieri, la protesta ha raggiunto il picco. Il 100% degli autisti impiegati a Pisa ha incrociato le braccia, oltre il 95% del personale addetto al servizio extraurbano si è astenuto dal lavoro. Dopo la notte trascorsa nella sede centrale dell'azienda di Ospedaletto in assemblea permanente, alle prime luci dell'alba sono iniziati i picchetti nel deposito degli autobus della zona industriale per impedire l'eventuale uscita dei mezzi pubblici. Il clima è stato reso incandescente dall'arrivo del presidente della Ctt Nord, Alfredo Fontana, e di altri dirigenti dell'azienda che sono stati duramente contestati dal personale in sciopero. In mattinata, i dipendenti dell'azienda si sono spostati al terminal dei bus di piazza Sant'Antonio dove hanno dato vita ad un presidio e, una volta compattati, in oltre 200 hanno attraversato piazza Vittorio Emanuele e Corso Italia in corteo. Lo striscione che apriva la manifestazione improvvisata (“Giù le mani dal salario”) e i cori scanditi (“Lo stipendio non si tocca” e “Ci avete rotto il c....”), racchiudono i motivi della protesta intrapresa, senza preavviso, giovedì scorso contro la disdetta dei contratti integrativi ex Cpt e la conseguente applicazione dei contratti in vigore alla ex Clap di Lucca che ha determinato un taglio delle buste paga dei lavoratori di circa 250 euro.

Al centro delle polemiche anche la vetustà degli autobus e i carichi di lavoro. «Una situazione inaccettabile – continuano i dipendenti -. Chiediamo le dimissioni di tutto il cda della Ctt Nord».

Gli autisti, su richiesta del prefetto Francesco Tagliente, hanno assicurato, gratuitamente, la circolazione della navetta per l'ospedale di Cisanello.

Prima della riunione di ieri sera in Prefettura, il sindaco di Livorno, già ieri mattina, aveva raggiunto Marco Filippeschi nella sua stanza a palazzo Gambacorti. Una riunione fra primi cittadini nel tentativo di trovare un accordo che si è concretizzato in serata. Un accordo di cui una parte sarà sostenuto economicamente dalle due amministrazioni comunali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web