Italia
Spacci in ospedale, trenta posti a rischio
Manca l’accordo sul canone d’affitto tra l’Azienda e la cooperativa che gestisce i bar
Trenta posti di lavoro a rischio negli spacci dell’Azienda ospedaliera gestiti da una cooperativa. Con un volantinaggio che si è svolto agli ospedali di Cisanello e Santa Chiara, la Filcams Cgil e la Uiltucs Uil «hanno fatto emergere e denunciato la grave situazione che sta investendo i trenta dipendenti».
«Il rischio concreto - affermano Caterina Ballanti (Filcams) e Armando Melandri (Uiltucs) - è che, se tra l'Azienda ospedaliera e la cooperativa di consumo del circolo ricreativo dei dipendenti ospedalieri che gestisce i bar non si raggiunge un accordo sui canoni di affitto, ritenuti non congrui rispetto ai prezzi di mercato, l'Azienda ospedaliera, anche a seguito di rilievi formulati dalla Corte dei Conti, dovrà procedere alla risoluzione del contratto, con conseguente, anche se probabilmente momentanea, chiusura degli spacci».
Nella foto: l’ospedale di Cisanello dall’alto.
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