Sicurezza
La mamma della nuova teste: non ci sente ma ha visto tutto
SAN GIULIANO TERME. «Non posso dire niente». La pressione fa alzare le difese di una tranquilla casalinga che il destino catapulta nel ruolo di testimone in uno dei casi di cronaca più insondabili...
SAN GIULIANO TERME. «Non posso dire niente». La pressione fa alzare le difese di una tranquilla casalinga che il destino catapulta nel ruolo di testimone in uno dei casi di cronaca più insondabili degli ultimi anni.
Silvana Piampiani, 58 anni, vive in via Gigli con la madre e i figli. In ordine di tempo è l’ultima teste sentita dai carabinieri che indagano sulla scomparsa di Roberta Ragusa, l’imprenditrice svanita nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 dalla sua casa in via Dini.
Nel suo racconto c’è una donna con una pigiama rosa che cammina in via Gigli, una coppia che litiga in un tratto di strada che coinciderebbe, anche come scena, con quello indicato da Loris Gozi, l’altro teste che vive a meno di un chilometro dalla Piampiani, e un uomo, secondo Silvana il marito di Roberta, che verso l’1,40-1,45 verrebbe visto pulire nel luogo in cui era stato incrociato mentre discuteva con una donna.
Presa a verbale, Silvana Piampiani, che ha seri problemi di udito, ha confermato quanto detto nelle prime fasi delle indagini. Gli inquirenti hanno blindato la teste, che quella notte, almeno da mezzanotte in poi era fuori casa per andare a una farmacia di turno a Pisa, e chiedono una pausa nella richiesta di aggiornamenti per non danneggiare le indagini che, stando ai ripetuti no comment rifilati da giorni ai cronisti in Procura, potrebbero attraversare un momento delicato.
«Non ci sente bene, ma ha visto tutto e quello che sapeva lo ha detto ai carabinieri» aggiunge Ada, la mamma della teste mentre riporta in casa la figlia sottraendola alle domande sul mistero di Gello.(p.b.)
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