Sicurezza
Sepi chiede 315mila euro alla “Lilli in”
PISA. Guerra in Tribunale tra una nota pasticceria, la “Lilli in” in viale delle Piagge (niente a che vedere con l’attività omonima sull’Aurelia, ndr)e la Sepi. Motivo? Per l’esattore non...
PISA. Guerra in Tribunale tra una nota pasticceria, la “Lilli in” in viale delle Piagge (niente a che vedere con l’attività omonima sull’Aurelia, ndr)e la Sepi.
Motivo? Per l’esattore non sarebbero stati pagati i canoni dell’occupazione di spazi e aree pubbliche dal 2007 al 2011. Il conto è di 315mila euro.
È stata l’attività commerciale a impugnare gli avvisi di accertamento arrivati nel dicembre 2012.
Una raffica di cinque comunicazioni con pretese di pagamento di poco superiori ai 60mila euro. Messe insieme le varie richieste di Sepi si arriva al totale di 315mila euro. Una cifra contestata alla radice dall’azienda.
La “Lilli In” ha fatto ricorso per dichiarare «errati, nulli, privi di fondamento giuridico e di ogni conseguente efficacia gli avvisi di accertamento della Sepi».
Nel contenzioso è stato chiamato in causa anche il Comune che si è costituito in giudizio su richiesta della concessionaria dei tributi secondo la quale quelle somme sono dovute. Al centro della disputa ci sono le occupazioni degli spazi all’esterno del fondo che si trova al civico 26 del viale delle Piagge.(p.b.)
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