La manifestazione
Bus fermi, minacciato lo sciopero a oltranza Con gli autisti anche bancarellai, caos in Comune
Sindacati e lavoratori hanno proclamato un blocco del servizio dopo la decurtazione dello stipendio per il nuovo contratto. Minacciato lo stop a oltranza. Una delegazione della Ctt Nord è stata ricevuta dai capigruppo. Gli ambulanti hanno mostrato un cartellino rosso in segno di contestazione
La seduta del consiglio comunale di oggi (5 dicembre) è stata sospesa oltre un'ora per la protesta congiunta degli autisti della Ctt Nord e degli operatori di piazza del Duomo. Una delegazione degli autisti dei mezzi pubblici, che da questa mattina si sono autosospesi dal servizio bloccando di fatto la città, è entrata in Sala Regia chiedendo di essere ricevuti dagli esponenti politici.
FOTO Autobus fermi, città paralizzata

La capogruppo del Movimento 5 Stelle Valeria Antoni ha proposto una mozione d’ordine chiedendo una sospensione del consiglio per ricevere i lavoratori in conferenza dei capigruppo. Mentre il presidente del consiglio Ranieri Del Torto metteva in votazione la proposta, agli autisti si sono aggiunti i bancarellai del Duomo. Ormai ospiti abitudinari delle sedute del consiglio comunale, i bancarellai hanno sfoggiato un inedito cartellino rosso rivolto agli esponenti dell’amministrazione. Il nervosismo è sfociato nell’aperta protesta a seguito di uno scambio di battute tra un bancarellaio e lo stesso Del Torto. A quel punto, sommerso da fischi e cori inneggianti al lavoro, il consiglio è stato sospeso.
Una delegazione dei lavoratori della Ctt Nord è stata poi ricevuta dalla conferenza dei capigruppo. I lavori del consiglio sono ripresi intorno alle 17.15.

FERMO IL 90% DEI MEZZI. Sindacati e lavoratori hanno proclamato un blocco del servizio dell'azienda di trasporto pubblico Ctt Nord: un' astensione dal lavoro senza preavviso che ha provocato notevoli disagi all'utenza e decisa per ''testimoniare il disagio dei lavoratori dopo la disdetta dei contratti integrativi e la conseguente applicazione dei contratti di secondo livello in vigore alla ex Clap di Lucca che hanno determinato una decurtazione sugli stipendi pari a circa 200 euro''. Ma il rischio è che a Pisa si riviva ciò che è accaduto nei giorni scorsi a Genova con un braccio di ferro serratissimo e uno sciopero a oltranza. I dipendenti del Ctt Nord sono pronti a intraprendere questa azione, hanno spiegato, se istituzioni, prefetto e azienda non accoglieranno le loro richieste. Intanto la quasi totalità dei mezzi urbani ed extraurbani è rimasta ferma. Il servizio non riprenderà in giornata: nel tardo pomeriggio i bus si sono mossi in corteo sui lungarni diretti al deposito di Ospedaletto (FOTO).
I rappresentanti dell'azienda ex Clap di Lucca hanno incontrato i sindacati dei lavoratori e hanno proposto di restituire agli autisti i soldi decurtati in questi due mesi. Rimane valida però, da parte dell'azienda, la scelta di applicare i nuovi contratti. I sindacati si sono opposti e hanno chiesto di tornare al contratto precedente.
IL CORTEO DI PROTESTA DEGLI AUTOBUS:
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