Il Tirreno

Pisa

Ateneo, doppio libretto per studenti transgender

di Danilo Renzullo
Ateneo, doppio libretto per studenti transgender

All’Università di Pisa sono almeno tre i casi di giovani nella fase di transizione ovvero che stanno affrontando il passaggio da un sesso all’altro

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. L'Università di Pisa avvia l'iter per introdurre il doppio libretto per gli studenti transgender.

Il Senato Accademico ha dato il via al percorso che porterà all’introduzione, probabilmente dal prossimo anno accademico, del doppio libretto, accogliendo la richiesta di Sofia Fucci, l'unica studentessa transessuale dell’Ateneo, ancora in transizione (persone in fase di passaggio da un sesso all'altro che si stanno sottoponendo ad un trattamento psicologico o ormonale e/o chirurgico), che ha deciso di rendere pubblica la sua storia e iniziare una battaglia, poi rilanciata da Sinistra Per... e dalle associazioni Lgbtiq pisane, per l'introduzione del doppio libretto. Nella seduta dello scorso 27 novembre, il Senato ha deliberato la nomina di una commissione (composta dal professor Roberto Romboli, che la coordina, Marcella Aglietti, ricercatrice e componente del Senato accademico e Silvia D'Amato Avanzi del Consiglio degli studenti) per «studiare possibili soluzioni per predisporre forme di “carriera alias” per gli studenti in transizione, soluzioni che permettano una frequenza attiva degli spazi e delle realtà dell'Ateneo con un'identità più idonea al genere che essi esprimono».

Ai lavori della commissione parteciperanno anche Rosalba Tognetti, prorettore per gli studenti, e Mauro Bellandi, dirigente della direzione didattica e servizi agli studenti. La decisione segue quella già approvata da altri Atenei italiani, come Napoli, Torino, Padova e Bologna, dove il doppio libretto è già una realtà. «Un provvedimento un po' tardivo – commenta Fucci, che ha quasi concluso gli studi universitari -. Sono comunque contenta del percorso intrapreso dall'Università, perché renderà meno imbarazzante la carriera universitaria delle prossime generazioni di studenti».

Sinistra Per..., Pinkriot-Arcigay Pisa e Arcilesbica-Pisa accolgono con soddisfazione l'avvio dei lavori. «La prassi del doppio libretto – si legge in una nota della lista universitaria - permette alle persone in transizione di vivere più serenamente il contesto universitario, avendo la possibilità di utilizzare la propria identità di scelta e di eliminare quelle barriere che anche nel nostro Ateneo non garantiscono a molte persone un benessere psicofisico completo e una piena cittadinanza».

All'Università di Pisa ci sarebbero in totale tre studenti in transizione. «L'istituzione di questa commissione – si legge in una nota dell'Ateneo - è un'ulteriore conferma dell'attenzione che l'Università di Pisa ha riservato a questa tematica e che aveva già portato ad altri risultati: dopo numerose richieste per la ristampa dei diplomi di laurea da parte di studenti che avevano proceduto alla rettificazione dell'attribuzione di sesso, nel 2012 l'Ufficio legale dell'Università ha inoltrato un'interrogazione al Garante per la protezione dei dati personali, chiedendo che sulla ristampa non comparisse l'annotazione che riportava la sentenza e il nuovo nome dell'interessato, come previsto dalla normativa. Il Garante ha accolto la modalità proposta dall'Università: in presenza di una sentenza del tribunale passata in giudicato, il diploma di laurea potrà essere ristampato con i nuovi dati anagrafici, escludendo l'annotazione della sentenza che motiva la ristampa».

«Per il nostro Ateneo è stato un successo – commenta Tognetti –. Dopo il provvedimento, il Garante per la privacy ha prescritto alle altre Università l'adozione della soluzione proposta dall'Università di Pisa e ha trasmesso il provvedimento al Ministero dell'Istruzione e alla Conferenza dei Rettori delle Università italiane».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web