Sicurezza
Il prof. Mattei «Ex colorificio da espropriare»
PISA. «Il sindaco di Pisa dovrebbe dare alla proprietà dell'ex Colorificio un termine di 180 giorni per riprendere la produzione con maestranze locali. In caso contrario espropriarla con un...
PISA. «Il sindaco di Pisa dovrebbe dare alla proprietà dell'ex Colorificio un termine di 180 giorni per riprendere la produzione con maestranze locali. In caso contrario espropriarla con un indennizzo simbolico di un euro e consegnarla all'uso generativo che il Municipio dei beni comuni aveva posto in essere».
Queste le due strade che Ugo Mattei, giurista e docente all’Università di Torino, indica al sindaco Marco Filippeschi come soluzione alla questione dell'ex Colorificio, lo stabile di proprietà della multinazionale JColors occupato oltre un anno fa dal “Municipio” e sgomberato lo scorso ottobre.
«L'ex Colorificio – continua Mattei, che domenica scorsa ha incontrato gli attivisti pisani - è un luogo simbolico di un momento molto triste dei recenti anni del paese. Il Tribunale di Pisa (che ha accolto la richiesta di sequestro dell’immobile, ndr) ha scritto una pagina reazionaria nella storia del nostro diritto, dando ragione a una proprietà assenteista. Lo scontro tra egoismo proprietario, misto a speculazione, contro la generosità, l'impegno e la partecipazione, non può che essere deciso a favore di questi ultimi. Invece in Italia le cose non sono andate così. Eppure la Costituzione esplicita il principio della funzione sociale della proprietà privata. Avevamo sperato che la magistratura scrivesse una pagina nuova, che la teoria stessa dei beni comuni potesse far cambiare idea a quest'ultima. Invece è prevalso il formalismo». (d.r.)
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