Sicurezza
Studenti in crisi, una psicologa vi salverà
Dall’ansia dell’esame alla ragazza in difficoltà dopo essere stata lasciata, fino all’atleta che deve superare uno choc
PISA. I genitori si sono stufati di mantenere il figlio all'università per anni senza che il traguardo della laurea si facesse vicino, così è scattato l'ultimatum: o ti laurei entro un anno o ti tagliamo i rifornimenti. E lo studente che a Pisa ha trovato la ragazza, che vive in affitto in una bella casa e a cui non mancano i soldi si è ritrovato catapultato in una situazione imprevista: dovere dare gli esami e fare alla svelta. Situazione che gli ha creato uno stato d'ansia tale che ha pensato di ricorrere all'aiuto di uno psicologo.
E, neanche a farlo apposta, proprio in questo periodo il Cus Pisa ha aperto una convenzione con la psicologa Chiara Del Nero per servizi di psicologia generale, psicologia sportiva e - guarda guarda - un servizio specifico che si chiama "Basta!, mi voglio laureare".
Sportello Psicologia. Si chiama così l’iniziativa del Cus, il cui servizio è allargato a tutti gli studenti universitari che soffrono la tensione dell'esame, che hanno un blocco emotivo, che non sanno come superare un ostacolo. E, ovviamente, anche ai giovani studenti sportivi dove al posto dell'esame, c'è la gara con il suo fardello di tensioni emotive.
Il metodo di studio. «In generale, gli studenti che si presentano allo sportello - dice Chiara Del Nero - vengono a imparare un metodo di studio, è questo che soprattutto manca. Sono tre le fasi principali: l'obiettivo che si vuole raggiungere, l'impegno che occorre e la strategia senza cui tutto l'impianto non si regge».
O studi o vai a lavorare. E dalla teoria entriamo nella pratica. Lo studente che prolunga la sua carriera universitaria e che a un certo punto deve fare i conti con l'aut-aut dei genitori: o studi o ti mantieni da solo. Cosa si può dire a uno studente chiamato ai suoi doveri? «È fondamentale ridare a questa persona le motivazioni che non aveva e, quindi, cambiare il suo punto di vista. Fare capire che la situazione in cui si trova non è positiva come credeva. Va destabilizzata la sua credenza attuale e va data una forte motivazione interna. E, in prospettiva, fare vedere il posto di lavoro non come un luogo di paura, ma un luogo di crescita e in grado di dare tante possibilità».
Sto male, il mio ragazzo mi ha lasciata. I casi di studenti che chiedono un aiuto psicologico, sono diversi fra cui una studentessa lasciata dopo una prolungata convivenza. Le relazioni fra gli studenti e le coppie che si lasciano sono all'ordine del giorno, ma c'è anche chi vive questa situazione con particolare sofferenza al punto da non studiare più. «In questi casi - spiega la psicologa - c'è da fare un lavoro sull'autostima e sul recupero della fiducia nell'altro, sul mondo esterno, su tutto quello che è fuori da sé. In questo caso specifico, la studentessa che era stata abbandonata aveva perso interesse in generale, aveva smesso di studiare e si era lasciata andare non uscendo più di casa».
Blocco mentale. Chiara Del Nero, oltre che psicologa, è anche un'atleta e questo le permette di capire le reazioni in gara e il sacrificio negli allenamenti. Ma anche cosa accade nella mente di chi fa sport. Un esempio? Un giovane che pratica atletica leggera aveva subito un infortunio proprio durante una gara. «Nonostante fosse guarito fisicamente e durante gli allenamenti aveva ottime prestazioni - spiega Chiara Del Nero - quando arrivava il giorno della gara si bloccava perché ricordava l'infortunio. Gli ho fatto rivivere una nuova gara attraverso la tecnica della visualizzazione, ho riportato l'atleta al livello emozionale della sua migliore gara. E le ho anche detto che, una volta al giorno, doveva trovare il tempo per rivivere quella gara. Ogni volta visualizzava la pista, il pubblico, lo sparo dello starter, il traguardo. E il blocco è stato superato con ottimi risultati finali».
I casi da raccontare sarebbero diversi e tutti uno diverso dall'altro. Addirittura c'è chi arrivava sempre secondo e la cura psicologica gli ha fatto ingranare quella marcia che prima non aveva.
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