La manifestazione
Bancarelle, Natale in piazza Manin
È la speranza degli ambulanti. Manca solo il pronunciamento della Soprintendenza atteso nella conferenza dei servizi
PISA. Domani potrebbe essere il giorno decisivo per il via libera definitivo alla soluzione piazza Manin come sede provvisoria delle bancarelle rimosse dalla facciata del Museo delle Sinopie.
Il percorso voluto dall'amministrazione comunale per valutare la proposta formulata dagli ambulanti e dalle loro associazioni di categoria, giunge infatti al suo atto conclusivo con la conferenza dei servizi convocata appunto domani.
Dopo quella interna che aprì il procedimento, il sindaco Marco Filippeschi attende la risposta di tutti gli enti interessati ed in particolar modo della Soprintendenza.
Se infatti gli uffici tecnici del Comune hanno già dato il loro parere favorevole all'ipotesi, la parola decisiva (e più temuta dai bancarellai) è proprio quella della Soprintendenza.
Sedici gazebo. La proposta che domani la conferenza dei servizi dovrà valutare è quella ormai nota. Sedici gazebo (quindi strutture snelle e di facile rimozione) di colore chiaro, da collocarsi su tre file a partire dal marciapiede che delimita la strada di accesso all'ex pronto soccorso.
Nella prima fila i gazebo (di dimensioni 6 metri per 2) ospiteranno due attività ciascuno; nelle altre due file (le strutture in questo caso saranno 6 metri per 4) vedranno quattro operatori ciascuna; ognuna delle quali con due lati aperti alla vendita.
La commissione del mercato del Duomo ha già avuto i preventivi da una ditta di Lucca che sembrerebbe essere in grado di realizzarli in due settimane.
Riapertura entro dicembre. Se tutto va come i bancarellai sperano, a cominciare dal parere favorevole della conferenza dei servizi di domani, i banchi potrebbero aprire entro il mese di dicembre. La scelta delle postazioni avverrà come in tutti i mercati attraverso una graduatoria. Graduatoria che, in questo caso, è già stata compilata in occasione del trasferimento (mai avvenuto) al parcheggio scambiatore di via Pietrasantina. Tecnicamente, poi, il posizionamento richiederebbe davvero poco.
Veglia in piazza Arcivescovado. «Dopo settanta giorni senza lavorare – spiega Gianmarco Boni, coordinatore della commissione – inutile dire che il 4 dicembre per noi è una data che potrebbe riaprirci le speranze. Per questo stanotte ci ritroveremo tutti nel nostro presidio in piazza Arcivescovado per una veglia. Una lunga attesa che speriamo ci porti al tanto attesa via libera alla riapertura».
Tar e Consorzio. Se domani la conferenza dei servizi darà il parere favorevole alla collocazione temporanea dei banchi in piazza Manin, gli ambulanti procederanno al ritiro del ricorso al Tar la cui discussione sul merito è fissata per il prossimo 19 dicembre.
Non ci sarebbe più il motivo del contendere, visto che nell'ordinanza oggetto del ricorso di parla di via Pietrasantina come sede provvisoria. E a quel punto gli ambulanti potrebbero concentrarsi sulla costituzione del consorzio per la quale manca solo la firma.
Consorzio che avrebbe il compito di partecipare al bando che l'Azienda ospedaliera sta per mettere a punto per la vendita del lotto del Santa Chiara (la ormai famosa Umi, unità minima di intervento 1) destinato ad ospitare le attività commerciali.
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