Il dolore
Industria col fiatone, la ripresa non c’è
L’indagine sul terzo trimestre evidenzia il calo di produzione (-3,8%), fatturato (-1,1%) e occupazione (-1,3%)
PISA. L’economia pisana continua ad avere il fiatone. Lo dice a chiare lettere l’indagine dell’Unione Industriale dedicata al terzo trimestre dell’anno. Rispetto allo stesso periodo del 2012 la produzione aggregata vede un calo del 3,8%, il fatturato dell’1,1%, mentre gli ordinativi sono stazionari (+0,3%). L’utilizzo degli impianti si attesta al 59,3% contro il 61,2% dello stesso trimestre 2012. In calo l’occupazione (-1,3%) in linea con l’andamento produttivo.
Ora diamo uno sguardo ai singoli settori.
Metalmeccanico. La produzione che segna un -0,9% porta una flessione dell’1,5% nel fatturato e, di pari entità, negli ordinativi totali. La domanda estera continua a oscillare e vede prevalere gli ordini interni che si attestano sul 72,3% del totale. L’occupazione continua una lenta discesa (-2,1%).
Mezzi di trasporto. Valori negativi per tutti gli indicatori. La produzione complessiva si attesta a -7,1% mentre il fatturato è in linea con lo stesso trimestre dello scorso anno: -0,1%. Gli ordinativi, derivati per l’81% dalla domanda estera, mostrano un risultato stabile (-0,6%). Flette l’occupazione segnando -2%.
Pelli e cuoio. Il terzo trimestre è stabile registrando una variazione della produzione dello -0,2% e risultati positivi in termini di fatturato (+2,5%). Gli ordinativi a +0,2% vedono un continuo aumento proveniente dal mercato estero, costituendo il 63,5% del totale.
Chimica e plastica. La produzione arretra dello 0,7% e il fatturato è fermo (+0,2%). Gli ordinativi totali calano dell’1,5%.
Calzature. I principali indicatori registrano una contrazione della produzione (-1,7%) che porta a un ulteriore calo del fatturato (-3%). Pressoché stabile l’occupazione che si ferma a -0,3%.
Legno/mobili. -2,2% la produzione, -1,3% il fatturato. Gli ordinativi, invece, presentano un dato positivo attestandosi a +1,4%. L’occupazione registra +0,7%.
Farmaceutica. +1,8% la produzione, bene il fatturato che arriva a segnare +5,7%. Stessa percentuale anche per gli ordinativi con una forte prevalenza del mercato interno che riveste circa l’88% del totale ordinativi. Unico indicatore in terreno negativo è l’occupazione (-1,9%).
Grafica ed editoria. La produzione e il fatturato calano del 9,5% rispetto allo stesso trimestre del 2012, analogamente agli ordinativi. L’occupazione si contrae, ma in misura inferiore rispetto agli altri indicatori (-7,3%) a seguito dei trimestri negativi dello scorso anno.
Tessile. I tre principali indicatori (produzione, fatturato e ordinativi) risultano tutti in flessione. La produzione segna - 6%, il fatturato -12,5% e gli ordinativi totali - 8%. L’occupazione scende dell’1,5%.
Edilizia. -2,2% la produzione, accompagnata da un fatturato pari a -2,6%, mentre gli ordinativi segnano -3,5%. L’occupazione registra -3,5%.
Vetro e ceramica. La produzione non presenta grandi oscillazioni rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno segnando +0,7% a fronte di un fatturato in crescita del +5,3%. Anche gli ordinativi mostrano un andamento positivo (+3,7%) con una prevalenza del mercato interno per il 65,2% del totale. L’occupazione risulta ferma ai valori dello scorso anno registrando +0,6%.
Terziario avanzato. Si registra un calo della produzione (-1,5%) che porta ad una lieve contrazione del fatturato (-0,3%). Cresce notevolmente la domanda interna (89,8% del totale ordinativi) rispetto agli scorsi trimestri. Negativa l’occupazione che registra un valore negativo: -2,4%.
Alimentare. La produzione aumenta del 3,2%, portando il fatturato a +2,7%. In parallelo gli ordinativi continuano a crescere (+2%), ma con una ulteriore frenata, rispetto ai trimestri precedenti, della domanda estera che si ferma al 6,3% del totale ordinativi. Stabile l’occupazione (+0,6%)
Servizi. Le performance del settore dei servizi, eterogeneo e riferito a mercati diversi tra loro, registra un rialzo dei principali indicatori, in controtendenza con i passati trimestri: +2,2% il fatturato che si lega a un ulteriore incremento della domanda. Buoni anche i dati dell’occupazione in linea con il fatturato (+2,3%). In questo settore non viene inserito l’indicatore di produzione data la natura dei servizi.
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