Il Tirreno

Pisa

Sfida in vernacolo la spunta Livorno

di Cesare Bonifazi
Sfida in vernacolo la spunta Livorno

C’è voluta la “bella” per decidere il match combattuto a suon di stornelli, barzellette e arguzie sulle due città

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PISA. È stata sofferta, combattuta, estenuante; stiamo parlando di una vera battaglia, quella che si è tenuta al ristorante “Da Rino” venerdì sera. No, non è un fatto di cronaca nera: le armi contundenti che sono state usate sono l'ironia e l'arguzia. Vernacolieri pisani e livornesi, infatti, si sono scontrati in una lotta all'ultima battuta per aggiudicarsi il premio della prima “Disfida dei vernacoli pisano e livornese”.

Malgrado il campo fosse favorevole ai pisani, sono stati i labronici a prevalere, con un punteggio di tre sfide vinte contro due. I luoghi comuni sulle due città, le mogli indesiderate, goliardate vecchie e nuove sono stati il campo di battaglia in cui si sono fronteggiate alcune celebrità locali che hanno accettato di battersi per la propria città: per Livorno, Enrico Faggioni (cantabarzellette) e Fulvio Pacitto (stornellatore), per Pisa, Atos Davini (autore in vernacolo pisano) e Alfonso Nardella (attore popolare della “Brigata dei Dottori”). Quattro round a tema: “Pisa e Livorno, il carattere delle due città e dei suoi abitanti”, “in che mondo si vive!?”, “Matrimonio, corna e affini”, tema libero.

È stato uno spareggio al quinto round, “la bella”, a decretare definitivamente la superiorità di Livorno durante l'agone. La giuria, imparziale, era composta da 8 membri a cui si aggiungeva il voto del pubblico presente che, tra una portata e l'altra, si gustava le punzecchiature e le battute di spirito dei contendenti. Inoltre la serata è stata “disturbata” dagli interventi del “Crocchio Goliardi Spensierati”: a curare l’animazione Lorenzo Gremigni con la collaborazione di Mario Messerini, Leonardo Ferri, Fabiano Cambule, Margherita Pucino e del mandolinista Mauro Redini. È stato un grande successo che ha visto la partecipazione di oltre 200 persone a questa prima edizione della disfida organizzata dall'Alap (Associazione laureati ateneo pisano). Era presente anche il presidente dell'associazione (e vice sindaco), Paolo Ghezzi, il quale ha ribadito l'importanza di una serata come questa: «Il vernacolo fa parte della cultura del territorio ed è importante salvaguardarla nonché valorizzarla. Spero che si possa organizzare un bis di questa serata, magari un girone di ritorno a Livorno in estate».

Il Tirreno ha seguìto in diretta tramite Twitter i momenti salienti della serata, visibili sul nostro sito internet.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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