Il Tirreno

Pisa

Sel riapre il dialogo sull’ex Colorificio Assessori al lavoro

di Danilo Renzullo
Sel riapre il dialogo sull’ex Colorificio Assessori al lavoro

Cecchetti, 29 anni, è il nuovo segretario provinciale «Col Pd è una scommessa, ma c’è bisogno di più sinistra»

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PISA. «C'è bisogno di sinistra». Questa la priorità per Francesco Cecchetti, nuovo segretario provinciale di Sel eletto mercoledì, che vede nell'azione di una sinistra nuova, «una sinistra che non si culli nel feticcio di un riformismo senza riforme e capace di porsi l'obiettivo di governare i processi, di immaginare e costruire il futuro», un cambiamento radicale per segnare una «forte discontinuità con le politiche miopi degli ultimi anni». «Eleggere un under 30 è un segno importante – dice Cecchetti, 29 anni, plurilaureato - Il nostro obiettivo è la costruzione di una coalizione di centrosinistra dai punti programmatici forti, soprattutto in vista delle prossime amministrative che vedranno impegnati molti comuni della provincia». Secondo Cecchetti è necessario rafforzare i servizi sociali, tagliare i costi alle società partecipate, rafforzare il trasporto pubblico, implementare i luoghi di aggregazione, difendere il lavoro e mettere al centro dell'azione politica i temi ambientali. «Dal porta a porta – dice Cecchetti - alla messa in sicurezza del territorio, la grande opera di cui il Paese ha bisogno. Dobbiamo partire da queste politiche nei territori per ricostruire il centrosinistra nazionale». Una sinistra alternativa alle larghe intese e alle politiche del governo Letta-Alfano «le cui risposte alla crisi appaiono profondamente inadeguate». Su Pisa, prosegue invece “l'intesa” con il Pd che il segretario cittadino di Sel Paolo Fornai definisce una «scommessa». «Ci confrontiamo ogni giorno con partiti e persone che fino all'anno scorso ci vedevano come avversari – dice - Dobbiamo individuare alcuni punti e su questi qualificarci e qualificare l'operato della giunta». Sel pone al centro del dibattito anche la questione dell'ex Colorificio. «Quelle del “Municipio dei beni comuni” – conclude Fornai - sono attività che vanno difese. Abbiamo spinto l'amministrazione a lavorare per attivare un tavolo di confronto, per il quale il sindaco ha delegato gli assessori Danti e Zambito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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