Lutto
Calci, a 45 anni sfida la crisi e apre una carrozzeria
CALCI. Non è troppo tardi, a 45 anni, inventarsi un lavoro. Certo ci vuole coraggio, occorre sacrificio e una buona dose di entusiasmo: valori, questi, che si trovano nel bagaglio personale di...
CALCI. Non è troppo tardi, a 45 anni, inventarsi un lavoro. Certo ci vuole coraggio, occorre sacrificio e una buona dose di entusiasmo: valori, questi, che si trovano nel bagaglio personale di Massimo Conti (nella foto). «Ho origini umili - dice Conti - so cosa significhi soffrire e lottare per guadagnarsi un tozzo di pane. Ciò mi ha aiutato a non arrendermi. Mai mi sono scoraggiato di fronte alle difficoltà e in questa ottica ho deciso di mettermi in gioco. Così, ho voluto fare un passo importante e diventare un lavoratore autonomo, indipendente dopo essere stato alle dipendenze di altri».
Ed ecco la scommessa intrapresa: «Sono attratto dal mondo delle auto e faccio con passione il mestiere del carrozziere. Questa è la professione che cercherò di onorare con tutte le forze. Sono partito mettendomi in proprio dopo che ho imparato fin da ragazzo a scoprire i segreti legati all’arte del carrozziere. Ero solito recarmi nelle diverse officine ad apprendere i primi rudimenti del mestiere. Un po’ qua e un po’ là. Ho maturato e consolidato via via la grande passione».
Massimo, i natali a Montemagno, è sposato con Sinza, originaria di Rigoli, ed ha due figli, Francesco 22 anni e Sara di 9. E la famiglia gli è accanto in questa sua impresa che deve fare i conti con la burocrazia.
«Infinite le pastoie burocratiche - testimonia il carrozziere -. Io non mi sottraggo. Si fa fatica a districarsi tra normative e regolamenti. Quando si crede di avere espletato ogni pratica, ne sorge subito una supplementare. Non mi scoraggio, nonostante tutto, nonostante la grave crisi economica. Il mio obiettivo è lavorare e lavorare bene. ».
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