Sicurezza
Clizia, 26 anni è lei la testimonial della lotta per la vita
Grazie a una donazione di midollo ha sconfitto la leucemia E sarà la protagonista al ballo di Stresa per la solidarietà
METATO. Il Ballo delle Debuttanti di Stresa dal Lago Maggiore approda a San Giuliano Terme grazie alla sua testimonial 2014: Clizia Mencaraglia, pisana ventiseienne, che abita a Gello. Nella cornice storica della Villa medicea “Ammiraglio” di Arena Metato è stato presentato l’evento che si terrà il prossimo 8 marzo a Stresa come da tradizione più che ventennale di quel territorio, e avrà ancora una volta un forte sfondo di solidarietà. Il 2014 è l’anno della Veronica Argento Onlus, che si occupa di patologie ematiche e che ha scelto la sangiulianese Clizia e la sua storia per essere rappresentata. L’associazione Apevco, di promozione sociale del territorio senza scopo di lucro con sede a Verbania, che organizza il Ballo dal 2010, infatti, sin dalla sua nascita, insieme alla volontà di ripristinare la serata di gala dedicata alle giovani debuttanti, si è occupata di stringere parallelamente rapporti con fondazioni e associazioni dedite alla cura di patologie pressoché sconosciute. È stato il caso della Fondazione per la Ricerca sulla fibrosi cistica per il “Ballo Stresa e Solidarietà” negli anni 2011 e 2012: «Il binomio ballo-solidarietà ha avuto il suo peso presso i media negli anni scorsi» afferma la presidente di Apevco Giovanna Pratesi «In questo modo riusciamo a sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche sociali e su certe patologie, spesso ancora molto poco conosciute». Tutto chiaro, ma perché Clizia di San Giuliano Terme? Clizia ha ventisei anni, compiuti il 6 giugno scorso, grazie all’intervento di trapianto di midollo osseo che le ha salvato la vita messa in pericolo da una grave forma di leucemia. Per questo nella sua testimonianza scritta, quando parla della sua età anagrafica, afferma che «...forse dovrei dire che ne ho quasi sei. Infatti è dal 22 novembre 2007 che ho potuto ricominciare a vivere, a sognare, a sperare di tornare ad avere una vita normale... Per questo – continua la testimonianza- ringrazio una signora di Vicenza di 42 anni che ha donato il suo midollo osseo...».
La prima frase che riesce a pronunziare in conferenza stampa, Clizia, è dedicata proprio a questa signora «di cui non so niente, - dice - so soltanto che ora avrà 48 anni e che mi ha permesso di continuare la mia vita...». Ma è troppa l’emozione e si ferma. Un applauso dei presenti la sostiene. La sua vicenda inizia con il ricovero del 24 maggio 2007 al reparto di Ematologia di Pisa. Da lì il calvario: biopsia osteomidollare; prelievi di midollo, chemioterapia, perdita dei capelli, punture lombari, e il resto. «Così ho conosciuto il dolore - dichiara Clizia - ma non mi sono mai persa d’animo grazie alla vicinanza della mia famiglia, del mio fidanzato e dei medici del reparto che considererò sempre come la mia seconda famiglia». Clizia, che oggi è un agente immobiliare con l’attività che porta il suo nome (che in greco vuol dire girasole), ripete che il messaggio che porterà al Ballo di Stresa sarà quello di non arrendersi mai e di non scordarsi mai di dare il giusto valore alla vita, che troppo spesso invece diamo per scontata.
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