Gioco
Caso Ragusa, lo chef Davi solitario nella sua versione
Un cameriere del ristorante non conferma di aver assistito al presunto incontro “Chi l’ha visto?”: a noi telefonò l’1 ottobre dicendo di averla vista il 27 settembre
PISA. Sul caso Ragusa siamo al testimone del testimone.
Si chiama Nicolas Bendinelli, francese, professione cameriere, l’uomo che con le sue dichiarazioni incrina la versione resa agli inquirenti da Pasquale Davi, il cuoco di Lampedusa, che sostiene di aver visto Roberta Ragusa il 17 maggio 2012 all’esterno del ristorante “Il viaggio” a Cannes dove lavora da anni. «Non ricordo di aver visto questa donna – afferma Bendinelli guardando la foto di Roberta Ragusa –. Pasquale è una persona seria, è italiano, più estroverso di me. Se ha fatto questa segnalazione di sicuro è in buona fede. Non ricordo che mi abbia detto una cosa del genere circa l’incontro, né ho memoria della presenza di quella donna. Lui è uno appassionato alle trasmissioni sui fatti di cronaca. Si informa, è attento. Ma sull’episodio citato da Pasquale non posso né confermare, né smentire quello che dice perché non ricordo il fatto in sé. Questo non vuole dire che non sia accaduto. Solo che io non ero presente».
Pasquale Davi, ospite in questi giorni nei programmi su Canale 5, La7 e Retequattro, dà un’interpretazione sua alle dichiarazioni del cameriere che in un certo senso si chiama fuori dall’avvistamento. «Nicolas è un francese che, a differenza degli italiani, tende a farsi gli affari propri – spiega lo chef siciliano –. Lui non guarda la televisione. È uno riservato che sta per i fatti suoi». Bendinelli dovrebbe essere sentito dagli investigatori per verbalizzare una sostanziale neutralità rispetto all’avvistamento di cui si è fatto carico il cuoco di Lampedusa. Intanto, ieri sera la trasmissione “Chi l’ha visto?” ha aggiunto altri elementi a sostegno della tesi della non credibilità di Davi. «Lui dice di aver telefonato al programma il primo ottobre 2012, ma indicando nel 27 settembre la data dell'incontro cioè pochi giorni prima della telefonata e non a maggio» ha detto la conduttrice Federica Sciarelli, facendo ascoltare la registrazione della telefonata. A livello di indagine le dichiarazioni di Margherita, la donna che aiutava Roberta nelle faccende di casa, circa la posizione insolita quella notte dell’auto di Antonio Logli e aver visto l’uomo pulire il giorno dopo la scomparsa della moglie, gli inquirenti hanno acquisito il suo racconto che non ha portato a particolari novità nell’inchiesta. I detersivi spostati li avrebbe visti dopo tre giorni. E anche lei, come tanti in questa storia, passava tra le 00,30 e le 1 in via Dini a Gello. Un mistero nel mistero quella via così affollata in una notte gelida del gennaio 2012.(p.b.)
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