Il dolore
Campini del Cep, è scontro «Periferie abbandonate»
Una città in comune-Prc attacca la giunta: nessuna garanzia per il secondo lotto Il Comune: i quattro milioni investiti per i nuovi impianti non hanno precedenti
PISA. «Nessuna garanzia per la realizzazione del secondo lotto dei lavori ai “campini” del Cep, mentre scompare la previsione di realizzare il campo di calcio a 11».
A denunciarlo è “Una città in comune-Prc” dopo la risposta dell'assessore Sanzo ad un'interpellanza del gruppo consiliare che ha chiesto all'amministrazione comunale «i motivi del ritardo nella realizzazione del secondo lotto dei lavori e come intende procedere alla realizzazione del terzo lotto».
«I proclami da campagna elettorale fatti per mesi dall'amministrazione e dalla maggioranza si sono sciolti come neve al sole – accusano i consiglieri comunali Marco Ricci e Ciccio Auletta -, e per l'ennesima volta agli abitanti del Cep restano solo le promesse. I campi di calcio a 7 e a 5 realizzati non sono utilizzabili per la mancanza del collaudo tecnico e probabilmente non lo saranno per tutto il 2014 perché, prima della fine del prossimo anno, non sarà fatto e concluso il bando per l'assegnazione della loro gestione. Inoltre non si sa se sarà realizzato il secondo lotto (palestre sportive), perché non ci sono i fondi e non si ha la certezza sul loro arrivo, mentre la previsione sul terzo lotto, che prevede la realizzazione di un campo di calcio ad 11, è scomparsa».
«Dopo l'organizzazione di un evento di mera campagna elettorale promosso dal Pd (con la partita tra Pisa Vip capitanata dal sindaco e una squadra di abitanti del Cep) nello scorso maggio in una struttura senza il collaudo statico (avvenuto mesi dopo) e senza alcun tipo di autorizzazione – continuano Ricci e Auletta -, i cittadini del Cep rischiano di trovarsi senza i vecchi campini e senza le nuove strutture a lungo promesse. La storia dei campini del Cep conferma che le periferie e i quartieri popolari non sono il centro dell'azione dell'amministrazione se non a parole o con iniziative di propaganda».
«L'investimento per i nuovi impianti del Cep, 4 milioni di euro divisi in due lotti, cifra che non ha precedenti per interventi su impianti sportivi di quartiere – replica il Comune - è un risultato che va rivendicato e valorizzato come un successo per Pisa e per il Cep. Ad oggi i campini non sono nelle disponibilità del Comune, ma delle ditte incaricate dei lavori. Per questo il Comune non li può assegnare. Lo potrà fare quando sarà concluso l'iter del collaudo amministrativo e i piccoli lavori di sistemazione che sono stati richiesti alle ditte dopo aver rilevato alcune incongruenze rispetto al progetto. Le ditte si sono impegnate a realizzarli entro la prossima settimana. L'amministrazione comunale assegnerà in modo provvisorio l'impianto sportivo ai soggetti che avevano in gestione i vecchi impianti e a giugno sarà effettuato il bando per l'assegnazione definitiva».
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