La manifestazione
Ostaggi della violenza dei banditi
Commando armato assale la casa di un noto avvocato del foro pisano. Picchiato dai malviventi in cerca di soldi e gioielli
CRESPINA. Un commando armato di pistole e coltelli. Sette uomini violenti, disposti a tutto come nel film “Arancia meccanica”. Hanno fatto irruzione - l’altra sera dopo le 21,30 - nella villa sulle colline di Crespina, a Ceppaiano, dove abitano l’avvocato Rolando Rossi con la moglie, i figli e gli anziani genitori del professionista che ha uno studio legale a Pisa. La famiglia era a cena, l’anziano padre dell’avvocato stava guardando la partita della Roma in tranquillità sul divano ascoltandola con le cuffie per poterla sentire meglio. All’improvviso una sorta di boato: pezzi di vetro andati in frantumi. La banda, che probabilmente da giorni stava preparando il colpo, ha sfondato la porta della villa dell’avvocato, sul lato che porta al giardino. «Abbiamo sentito un botto – hanno raccontato dopo ai carabinieri – ci siamo voltati per capire cosa era successo e sono entrati i banditi». Tanti. Almeno sette, tutti incappucciati con passamontagna Mefisto di colore bianco. Tutti con i guanti, tutti vestiti di scuro. Volevano incutere il terrore, parlavano con accento straniero, potrebbero essere kosovari, hanno usato tutta la forza possibile per spaventare la famiglia presa in ostaggio. Sotto la minaccia delle armi (uno aveva una pistola, gli altri coltelli e cacciaviti), hanno intimato all’avvocato di dire dove si trovava la cassaforte. Erano convinti che la villa nascondesse una cassaforte da cui prendere soldi e gioielli. «Noi non abbiamo una cassaforte», ha cercato di convincerli il professionista sotto lo sguardo atterrito dei genitori e della moglie. Ma loro non volevano saperne: pensavano fosse una scusa. Hanno legato l’avvocato a una sedia della sala da pranzo e l’hanno picchiato per farlo parlare. Sono arrivati a minacciarlo di tagliargli un dito per farsi consegnare tutto quello che c’era in casa. «Mi hanno picchiato – ha raccontato ai carabinieri Rossi – mi hanno puntato più volte un coltello alla gola. Gli ho detto “Non c’è la cassaforte”. Uno mi ha messo la pistola in faccia. Mezz’ora di terrore».
Il gruppo armato si è fatto consegnare soldi, orologi d’oro e monili preziosi. Ogni minaccia serviva a farsi indicare dove potevano trovare qualcosa di valore. E giù colpi, mobili rovesciati nella fretta di andarsene il prima possibile e con un bottino consistente. Quando i carabinieri della compagnia di Pontedera sono arrivati nella villa si sono trovati davanti ad una scena devastante: i Rossi (il padre dell’avvocato è un dirigente di azienda in pensione) erano paralizzati da tanta violenza. Le stanze a soqquadro, la porta sfondata con un modo di fare che non è tanto frequente nelle nostre zone e che forse anche per questo fa maggiore impressione. Presi i soldi e quello che la famiglia ha fatto trovare nelle varie stanze della villa, il gruppo armato si è dato alla fuga sapendo che aveva neutralizzato i rapinati. Per impedire loro di dare l’allarme Rossi, la moglie e i genitori erano stati legati e immobilizzati.
Trascorsi alcuni minuti, la famiglia è riuscita a dare l’allarme e ha chiamato il 112. Sul posto, oltre ai carabinieri di Cenaia, sono intervenuti anche i militari del Nucleo operativo e radiomobile che sono rimasti a lungo nella villa in cerca di indizi che possano aiutare a individuare i rapinatori. Di assalti in villa negli ultimi mesi ce ne sono stati ma quello compiuto nella notte a Ceppaiano di Crespina è sicuramente uno dei più violenti. E dà l’impressione di essere stato organizzato da veri professionisti del crimine. Una banda organizzata che avrebbe agito proprio nella sera in cui a casa non c’erano i figli minorenni dell’avvocato. Parlando tra di loro, sotto gli occhi disperati dei rapinati, i banditi avrebbero fatto riferimento anche a questo, all’assenza dei due bambini.
In nottata l’avvocato è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Lotti di Pontedera dove gli sono stati riscontrati traumi e lesioni giudicati guaribili in 25 giorni.
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