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I sindacati: via quel contratto o altri scioperi

I sindacati: via quel contratto o altri scioperi

Pullman: la Filt Cgil chiede al sindaco di attivarsi per far sospendere l’accordo dell’ex Clap

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PISA. «Sospendere il contratto in vigore all'ex Clap di Lucca o gli scioperi si faranno più pesanti». La Filt Cgil di Pisa, dopo lo sciopero e la manifestazione dei dipendenti della Ctt Nord di lunedì, risponde all'amministrazione comunale che ha chiesto ad azienda e sindacati di arrivare ad un'intesa sui contratti integrativi, la cui disdetta ha provocato non pochi malumori tra lavoratori e sindacati. Le parti sociali chiedono invece al sindaco di lavorare affinché la società sospenda l'applicazione dei contratti di secondo livello in vigore all'ex Clap di Lucca che, secondo i sindacati, ha portato ad una decurtazione dello stipendio dei dipendenti pisani di oltre 200 euro. Lunedì mattina, i sindacati hanno incontrato il sindaco Marco Filippeschi e l'assessore alla mobilità David Gay ai quali hanno chiesto una sospensiva dei contratti integrativi dell'ex Clap come prerogativa per riaprire la trattativa con l'azienda.

«La richiesta del sindacato e dei lavoratori al sindaco – recita una nota della Filt - è stata quella di prodigarsi affinché la Ctt Nord sospendesse l'applicazione del contratto ex Clap ai lavoratori della ex Cpt di Pisa per arrivare ad un tavolo negoziale e discutere di un nuovo accordo aziendale, ma evidentemente questa richiesta non può essere sostenuta dal sindaco, forse perché non si è reso conto di quanto potrà succedere in futuro. Se fino ad oggi – continua la Filt - i lavoratori si sono fatti carico dei disagi che gli utenti potrebbero incorrere se si arrivasse ad effettuare azioni di sciopero ben più pesanti, in questo clima e con l'arrivo delle prossime buste paga la reazione dei lavoratori non sarà certamente votata al buon senso e al raziocinio. Vivere con stipendi decurtati di oltre 200 euro non è facile per nessuno, specialmente in questo momento di crisi. Ribadiamo la nostra richiesta al sindaco: si faccia promotore affinché la Ctt Nord sospenda l'applicazione del contratto di Clap, si riconoscano a tutti i lavoratori le vecchie retribuzioni e si riapra il tavolo della trattativa».

Intanto Ivan Ferrucci, consigliere regionale e segretario Pd della Toscana, invita tutti «a lavorare per un'unica azienda regionale». «Con i tagli del governo Berlusconi – dice - il fondo nazionale dei trasporti non esiste quasi più, le risorse sono quasi interamente regionali. Dobbiamo ripensare e rendere più competitivo il sistema regionale. Riforma che si può fare costituendo una sola azienda, perciò è importante raggiungere quanto prima un accordo tra le parti sull'applicazione dei contratti. La riforma è un processo complicato, non privo di sacrifici e soprattutto non scontato, ma è la sola via da percorrere se vogliamo salvaguardare il più possibile i posti di lavoro e il carattere pubblico del servizio».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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