Il dolore
Papa invitato dagli scout città in attesa di risposte
Previsto nel parco di San Rossore l’arrivo di oltre 30mila iscritti all’Agesci Riuniti dal prefetto i protagonisti dell’evento in programma nell’agosto 2014
PISA. Di sicuro c’è solo l’invito. Ma ancora Papa Francesco non ha dato una risposta. Che arriverà, forse, nei primi mesi del 2014.
L’evento per il quale è stata chiesta la presenza del Pontefice è in programma nell’agosto del prossimo anno: il raduno dell’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (Agesci). Il Comune di Pisa è pronto anche a organizzare, in caso di visita del Papa, una Luminara di San Ranieri straordinaria.
La manifestazione, nelle sue conseguenze organizzative, è stata esaminata dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto, Francesco Tagliente.
Prefettura, forze e corpi di polizia, Regione e i Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano, con Agesci e Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli lavoreranno insieme per garantire ai 34.500 scout (500 dei quali provenienti da altri Paesi) il diritto alla vivibilità, alla mobilità, allo svago e alla sicurezza durante la “Route Nazionale Agesci 2014”.
Tagliente, che ha sottolineato di non avere notizie ufficiali sull’arrivo del Papa, ha riunito a Palazzo Medici tutti i rappresentanti degli organismi interessati, pubblici e privati, richiamando l’attenzione sui possibili punti di forza o le criticità connesse al raduno Agesci. Dal flusso informativo, con la conseguente circolarità delle notizie, alla mobilità interna ed esterna all’area di San Rossore, la gestione delle comunicazioni in fase operativa, dalla certezza della catena di comando sin dal momento organizzativo a un’attenta pianificazione condivisa per ridurre le problematiche in fase di gestione. Il prefetto ha poi evidenziato la complessità degli impegni, distinti per diverse pianificazioni settoriali. Le condizioni ambientali del Parco richiedono una particolare attenzione alle esigenze di mobilità (con treni, autobus e autovetture) per gli scout, con la necessità della predisposizione di un piano di viabilità cittadino; richiedono, inoltre, una pianificazione sanitaria, antincendio, di evacuazione, un piano per la sicurezza, con l’ordinanza preventiva del questore, ed ancora un piano per la produzione e distribuzione dei pasti e per lo smaltimento delle acque reflue di docce, lavandini e bagni chimici.
Obiettivo finale condiviso dai partecipanti al comitato è, infatti, quello di arrivare all’evento con la consapevolezza di non aver trascurato nessun aspetto e con la perfetta conoscenza delle rispettive competenze.
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