Lutto
Ville urbane, pronti i primi 44 alloggi a prezzo scontato
La scelta nasce dall’accordo tra Comune e costruttore Altri 44 appartamenti saranno disponibili a cifre di mercato
PISA. Saranno consegnate a dicembre le prime chiavi degli appartamenti del nuovo polo residenziale “Ville urbane”, sorto sull’Aurelia all’angolo con via del Chiassatello, nel quartiere Porta a Mare. La particolarità del primo dei due palazzi che costituisce l’Umi1 (il lotto numero 1 su quattro previsti) è che tutti i 44 alloggi sono venduti a un prezzo più basso di quelli che si applicano al palazzo gemello posto di fronte: 30mila euro è in media il risparmio, con prezzi al metro quadro che variano intorno ai 2.400 euro contro i 2.800 della sua copia. Il motivo? Grazie a un accordo con il Comune e alla legge regionale, l’acquisto agevolato è previsto per chi risiede o lavora a Pisa e sta comprando la prima casa.
La cerimonia. Ieri è stata celebrata una sorta di inaugurazione del palazzo, con il sindaco Marco Filippeschi, l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito e il presidente di “Ville urbane” Adolfo Braccini. Quest’ultimo ha evidenziato che «i lavori si sono conclusi nei tempi previsti» e che già 20 dimore su 44 sono state acquistate: un risultato molto «positivo e non scontato in tempi di crisi economica ed edilizia in particolare», secondo Zambito, la quale ha annunciato che l’amministrazione intende ripetere l’operazione dei prezzi concordati anche sulle Umi successive. Il sindaco, invece, ha concentrato l’attenzione sul fatto che il nuovo insediamento è «un mix tra edilizia e servizi e diventa il cuore del nuovo quartiere, a poche decine di metri da Ikea che aprirà il 7 marzo 2014 e nello stesso complesso della nuova Coop», in funzione dal 7 marzo di quest’anno.
La location. L’area di “Ville urbane” «non era un prato verde, ma un terreno impermeabile e inutilizzato della Saint Gobain», ricorda Filippeschi. Sei anni fa ci furono polemiche per la scelta di convertire in residenziale l’insediamento industriale. E se le proteste sono «normali in democrazia, è il tempo a dire chi aveva ragione». Il sindaco rivendica la vittoria di «quell’intesa storica: l’alternativa sarebbe stata la chiusura della fabbrica». Invece oggi Porta a Mare «è stata recuperata» e il consorzio “Ville urbane” – formato dalle imprese costruttrici Cmsa di Montecatini, Braccianti di Vicopisano e La Rinascita di Latignano – ha già investito 40 milioni di euro e realizzerà anche piazze e un parco di verde urbano.
Le case. Gli appartamenti sono di varie tipologie e misure: si va dal monolocale (con bagno dotato di anticamera), passando per vari trilocali fino ad arrivare agli attici con vista sul parco San Rossore, Alpi Apuane e Duomo di Pisa. Tutti hanno classe energetica A ottenuta con coibentazione dell’edificio, schermature da freddo e insolazione, pannelli fotovoltaici e tanti altri accorgimenti. Il progetto, firmato dall’architetto Adolfo Natalini, prevede parcheggi interrati e alta qualità delle finiture. Solo per fare due esempi: le porte di divisione delle stanze hanno tutte guarnizioni anti spiffero e anti rumore; ancora, i pavimenti sono di tre diversi materiali (ceramica nella zona giorno, parquet nelle camere da letto e ardesia nei bagni).
Il complesso. I lavori delle 3 Umi restanti saranno completati entro il 2020, ma l’anno prossimo sarà data la precedenza al grande parco urbano, di cui si stanno già ponendo le basi: alla fine si conteranno 350 residenze, 20 uffici e un centro commerciale, oltre a tutti gli interventi di urbanizzazione pensati per garantire la piena vivibilità.
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