Sicurezza
Autisti in sciopero per 4 ore contro il taglio in busta paga
PISA. Domani i lavoratori della Ctt Nord incroceranno le braccia nell'ambito di uno sciopero di quattro ore proclamato da Cgil e Faisa-Cisal nelle province di Pisa e Livorno. A Pisa lo sciopero sarà...
PISA. Domani i lavoratori della Ctt Nord incroceranno le braccia nell'ambito di uno sciopero di quattro ore proclamato da Cgil e Faisa-Cisal nelle province di Pisa e Livorno.
A Pisa lo sciopero sarà effettuato dalle 9 alle 13. Al centro delle polemiche la disdetta dei contratti integrativi e la conseguente applicazione, per i dipendenti di Pisa e Livorno, dei contratti di secondo livello in vigore all'ex Clap di Lucca che, secondo i sindacati, comporta una decurtazione dello stipendio di oltre 200 euro.
«I lavoratori della Ctt Nord delle province di Pisa e Livorno – spiegano i sindacati - saranno costretti a dover effettuare uno sciopero perché, con un colpo di spugna, l'azienda ha cancellato anni di lotte e di conquiste sindacali. Dall'1 ottobre la Ctt Nord ha applicato un contratto che ha diminuito gli stipendi di 200-250 euro e ha tolto altri trattamenti economici che incidono ulteriormente sulle magre buste paga dei lavoratori. È stata eliminata la cassa assistenziale sanitaria, i premi di natura economica legati alla fedeltà aziendale in vigore da oltre 40 anni, non sarà più consentito avere il circolo ricreativo aziendale che permetteva aggregazioni sociali tra i dipendenti né un maggior numero di riposi annuali che compensavano i disagi derivanti da un lavoro che impegna i dipendenti per 365 giorni all'anno. I lavoratori della Ctt Nord – continuano i sindacati – respingono in modo fermo e deciso questo atto unilaterale compiuto da un'azienda, nata per razionalizzare il servizio di trasporto pubblico locale, ma che si è rivelata un'azienda capace solo di produrre debiti e disservizi nei confronti dei cittadini. La privatizzazione della Ctt Nord, voluta dagli enti locali di Pisa e Livorno – accusano Cgil e Faisa –, ha prodotto passivi per 600 mila euro al mese e i dirigenti che gestiscono l'azienda, per risanare i debiti che hanno prodotto, hanno pensato di far pagare ai lavoratori le loro incapacità gestionali. La complicità da parte degli enti pubblici proprietari e della politica locale sono evidenti: non abbiamo assistito a nessuna presa di posizione dei sindaci di Pisa e di Livorno in favore dei lavoratori e degli utenti».
Domani i dipendenti dell'azienda si ritroveranno a Pisa per una manifestazione che partirà da piazza Vittorio Emanuele alle 10. Al termine del corteo si terrà un'assemblea per decidere «le prossime lotte sindacali a difesa dei diritti e dei salari dei lavoratori della Ctt Nord».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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