Il Tirreno

Pisa

A Rigoli nasce il museo contadino

di Luciano Bartalini

Avrà otto aree tematiche, una sala multimediale e uno store Sarà un punto di riferimento per le scuole del territorio

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SAN GIULIANO. Riassaporare l’intelligenza e la civiltà contadina attraverso le testimonianze del passato è quanto si propone il museo Radi.Co(radici contadine) che verrà inaugurato sabato 30 novembre alle ore 16 in via De Gasperi 3, a Rigoli. Un progetto ambizioso illustrato ieri mattina in Comune alla presenza dell’assessore alla cultura, Fabiano Martinelli, e dal direttore del museo, Giuliano Meini che è arrivato in porto grazie alla collaborazione della famiglia Pacinifornita e dell’azienda L’Ortofruttifero.

Ideato dalle associazioni Radici Contadine e Ortipisani Onlus, il museo intende guardare alla memoria contadina sempre più negata dalla moderna cultura ormai massicciamente improntata sull’industria. «Da tempo – ha affermato Martinelli – cercavamo di trovare una soluzione per recuperare la nostra identità agricola e alla fine ci siamo riusciti grazie anche agli sviluppi del patto di amicizia stipulato con il Comune di Campiglia Marittima».

Otto aree tematiche, una sala multimediale e uno store è intanto quanto previsto a Rigoli dal progetto Radi.Co che si articolerà su tre livelli fondamentali. «Il primo – spiega il direttore, Giuliano Meini - verterà sulla politica espositiva finalizzata a rielaborare la cultura contadina, mentre il secondo sarà incentrato sulla propaganda all’interno delle scuole del territorio con allestimenti nel mese di marzo di piccoli musei accompagnati da conferenze a tema in sintonia con l’istituzione del mese della Civiltà Contadina. Tutto il materiale esposto - conclude Meini – verrà poi tolto dai comparti scolastici per realizzare altre mostre all’interno di aziende agricole e agriturismo per dare al turista di passaggio la possibilità di portarsi via il profumo delle nostre radici».

Un primo sasso gettato nello stagno per l’inizio di un’opera ancora più vasta che prevede l’istituzione di successivi musei dedicati alla pesca, all’acqua e alla carne. Per chi volesse arricchire il museo con foto o oggetti di proprietà può rivolgersi a Lucia Paoletti al 349/7274045(info@radico.it) mentre per tutto il resto farà fede il sito web www.radicicontadine.it.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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