Sicurezza
«Se ha visto gli atti Gozi è inattendibile»
Gli avvocati dei tre indagati contro il teste dell’accusa che si corregge: «Mai avuto accesso al fascicolo»
PISA. «Se Gozi, come dice, ha davvero avuto accesso al fascicolo processuale, sarebbe privato di ogni attendibilità, tanto da essere inammissibile nel procedimento».
Lo affermano i legali delle tre persone indagate nell'inchiesta sulla scomparsa di Roberta Ragusa: Antonio Logli, suo padre Valdemaro e l'attuale compagna del marito Sara Calzolaio, accusati questi ultimi di concorso in omicidio e occultamento di cadavere e difesi rispettivamente dagli avvocati Roberto Cavani, Patrizia Cantafora e Saverio Sergiampietri.
La replica arriva dopo la diretta tv di “Pomeriggio Cinque” durante la quale il testimone Loris Gozi, litigando con lo chef di Cannes Pasquale Davi, ha detto che «gli inquirenti avevano scandagliato a fondo nella vita privata» della donna scomparsa e di esserne certo «perché ho visto io i verbali fatti dai carabinieri». Frasi che ieri pomeriggio, nel corso della stessa trasmissione, Gozi ha ritrattato, dopo aver sottolineato di aver visto Antonio Logli in via Gigli. «Voglio precisare che non hai avuto accesso ad alcun atto del procedimento. Mi riferivo al fatto che il giorno in cui sono stato sentito, sul tavolo degli inquirenti vi erano tutti gli atti di questo procedimento che ribadisco, non ho avuto modo di visionare. Nessuno può mettere in dubbio la sincerità e spontaneità del mio racconto»
Per i legali degli indagati «Lascia costernati - il fatto che una persona da qualificarsi a tutti gli effetti come testimone, sentito in incidente probatorio, affermi di conoscere anche eventualmente solo in parte il contenuto del fascicolo processuale. Dalle affermazioni del signor Gozi si apprende come lo stesso sembrerebbe avere accesso al fascicolo (o parte di esso) delle indagini svolte dalla Procura della Repubblica di Pisa, tanto da permettersi di riferire contenuti dei verbali dei carabinieri. Ricordiamo che nell'attuale fase di indagini preliminari il fascicolo è secretato, tanto da essere sconosciuto anche alla difesa». Per questo se Gozi avesse davvero avuto accesso a esso, concludono Cavani, Sergiampietri e Cantafora «non si potrebbe che ritenere il teste del tutto privato di ogni attendibilità se non addirittura da ritenersi inammissibile la sua testimonianza nel procedimento».
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