Gioco
«Ingerenze della politica nell’ordine pubblico»
La denuncia del Siulp (polizia): gli amministratori usino confronto e mediazione anziché ridurre i problemi di lavoratori e studenti a solo fenomeno di illegalità
PISA. «L’ordine pubblico viene gestito da prefetto e questore. Alcuni amministratori locali dovrebbero fare un passo indietro quando si affannano ad affrontare problematiche che assillano i cittadini, i lavoratori, gli studenti anziché attraverso gli strumenti della politica, del confronto e della mediazione solo ed esclusivamente con il loro rinvio a fenomeni di illegalità e di ordine e sicurezza pubblica».
Lo afferma Vito Giangreco, segretario provinciale del sindacato di polizia, il Siulp.
Prosegue nel suo intervento Giangreco: «Spesso constatiamo ingerenze e intrusioni in materia di ordine e sicurezza pubblica da parte di soggetti ai quali la legge non demanda tali compiti e funzioni con il rischio che tale preordinata confusione, a lungo andare, possa pregiudicare il serio e costruttivo lavoro posto in essere dalle forze di polizia deputate a tale materia. I tanti eventi che in questi ultimi tempi ci inducono ad alzare l'asticella di allarme ci spingono a condannare il tentativo di far passare qualunque forma di dissenso come illegalità da trattare come esclusiva questione di ordine e sicurezza pubblica con conseguente distrazione di uomini e mezzi da altre importanti attività a tutela di tutti i cittadini».
Il sindacalista si riferisce alle continue richieste di intervento, soprattutto sul fronte dell’emergenza sociale e abitativa anche recenti, che arrivano alla polizia chiamata dai politici che si trovano a dover gestire confronti anche duri con i cittadini esasperati. Il personale occupato non può lavorare su fronti caldi come la prevenzione dei furti.
«Diciamo basta a tutte quelle intrusioni operate da quanti, insofferenti al dissenso e alla critica tentano, a volte maldestramente, di creare situazioni di tensione e conflitto che ricadrebbero poi sulla polizia – conclude il sindacalista Giangreco invitando gli amministratori a recepire il messaggio –. Il Siulp ritiene che prefetto e questore siano delle ottime e sufficienti figure di direzione in materia di ordine e sicurezza pubblica, che tale delicato compito è affidato per legge alla polizia e non a chi arriva primo sul posto. I poliziotti non sono guardie private, guardiani di alcuni palazzi o censori del dissenso, ma tutori della sicurezza di tutti i cittadini».
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