Il Tirreno

Pisa

In fuga a tutto gas sull’auto rubata

di Pierluigi Ara
In fuga a tutto gas sull’auto rubata

Inseguiti dai carabinieri, i ladri scappano a piedi per i campi abbandonando la Mercedes portata via all’imprenditore Cei

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CALCI. «Sono tornato, dopo 23 giorni, in possesso della mia Mercedes, colore nero, che era stata rubata». L’imprenditore calcesano Maurizio Cei racconta le fasi concitate della esperienza cominciata a fine ottobre quando subì un clamoroso furto, la notte, dal cortile della propria abitazione in via Val di Vico, sopra La Gabella.

«È stato possibile riavere l’auto a conclusione di un movimentato inseguimento, durato più di 30 chilometri, nel corso di una brillante operazione condotta dai carabinieri della tenenza di San Miniato, che hanno intercettato la vettura a un posto di blocco su una strada di San Romano. I quattro occupanti, nomadi di origine slava di stanza ad un campo alle porte di Firenze, hanno inizialmente finto di fermarsi all’alt, ma poi sono fuggiti a forte velocità. Gli uomini dell’Arma si sono gettati all’inseguimento, sparando anche due colpi in aria».

Sono stati allertati altri mezzi delle forze dell’ordine, che si sono portati nella zona con l’obiettivo di bloccare i fuggiaschi. Una vera e propria mobilitazione con i militari consapevoli di avere a che fare con individui di pochi scrupoli. Quando il conducente della Mercedes si è visto ormai in trappola ha abbandonato l’auto in prossimità di un canale a Santa Maria a Monte. I quattro occupanti sono fuggiti a piedi attraverso i campi coltivati a granturco, sparpagliandosi in direzione diversa. Sono stati però raggiunti e identificati.

Ripete Maurizio Cei: «Sento il dovere di ringraziare pubblicamente i carabinieri, grazie a loro sono tornato in possesso dell’auto e anche di parte della refurtiva: tutto frutto del colpo quando i ladri avevano sorpreso nel sonno, in piena notte, me e mia moglie Paola mentre dormivamo nella camera da letto al primo piano della nostra casa. L’abitazione era stata svaligiata dopo lo sfondamento della porta d’ingresso della cucina».

I malviventi erano arrivati in Valgraziosa con un’auto risultata rubata e lasciata sul posto. Quindi se ne erano andati sulla Mercedes che si trovava parcheggiata nel cortile accanto l’edificio. «Sulla Mercedes, che hanno abbandonato in seguito all’inseguimento – riprende l’imprenditore – i carabinieri hanno trovato due grossi sacchi, in uno c’erano gli attrezzi da scasso tra cui piedi di porco e un piccone, nell’altro sacco c’erano preziosi vari, monili e orologi di valore: in pratica il bottino di furti effettuati in appartamenti anche sul territorio del Cuoio». Conclude Cei: «La Mercedes è in carrozzeria per le necessarie riparazioni. E pensare che, intanto, avevo ordinato una nuova vettura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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