La manifestazione
Da Teramo col sogno della laurea
Studentessa di Veterinaria scrive al Corsera: «A Pisa ho ritrovato l’entusiasmo»
PISA. «Studiando a Pisa ho ritrovato l’entusiasmo». Violetta Vasta, studentessa con la passione per i cavalli, ha passato dieci anni della sua vita all’Università di Teramo sperando di diventare quello che aveva sempre sognato: una veterinaria. Ma la facoltà abruzzese non è stata all’altezza delle sue aspettative, come racconta in una lettera pubblicata dal blog “Scuola di vita” sul Corriere della sera online.
«Per anni ho ripetuto gli stessi esami più volte, sentendomi umiliata». Parole che sono uno sfogo, puntualizza lei, il racconto di un’esperienza e non la verità assoluta. Un’indagine del rettore di Teramo, non essendo il caso di Violetta isolato, è peraltro in corso.
A Pisa invece, dove la studentessa nata a Urbino si è trasferita a settembre, le cose sono andate meglio. Tanto che nei giorni scorsi ha superato al primo colpo uno dei sette esami che la separano dalla laurea, con un bel 27. Violetta si iscrive all’università nel 2001. Entra a veterinaria, corso di laurea a numero chiuso, classificandosi tredicesima su 80 posti disponibili. Va a lezione tutti i giorni. Alla fine del primo anno ha la media del 30. Poi cominciano i problemi: un esame ripetuto due volte, un altro quattro.
Non a causa della sua preparazione, sostiene lei: «Mi presento sempre dopo aver studiato, ma le domande dei professori sono fuori dal programma».
Scrivere una riga sul libretto diventa sempre più difficile. Passano i mesi, gli anni. Al trentesimo compleanno, arriva il momento del bilancio: 50 esami superati su 58, media tra il 25 e il 26, materie studiate anche sei volte, innumerevoli appelli d’esame andati a vuoto. Quindi, la decisione di chiedere il trasferimento a Pisa. Un mondo nuovo.
«Sono quasi commossa dalla cordialità dei docenti pisani – racconta Violetta – Sono educati con gli studenti, mettono a disposizione il materiale delle lezioni e agli esami fanno domande inerenti al programma».
Cose che in università dovrebbero essere normali sembrano eccezionali. «All’Ospedale didattico veterinario – aggiunge – abbiamo la possibilità di fare pratica e di prendere confidenza con la professione».
Violetta non è la prima aspirante veterinaria a lasciare Teramo per Pisa. La sua compagna di studi Giulia Pignataro, 27 anni, si è trasferita ormai da un anno, e come lei altri ragazzi. Aveva ripetuto un esame 16 volte.
Studiare a Pisa invece è facile? «Rispetto a Teramo è più facile contattare i docenti e sapere le date degli esami, ma veterinaria non è mai facile», risponde Giulia.
La direttrice del dipartimento Daniela Gianfaldoni si dice molto contenta che Violetta si sia trovata bene: «A Pisa è possibile un rapporto tra insegnanti e allievi perché i numeri non sono altissimi: cerchiamo di avere contatti diretti soprattutto negli ultimi anni, quando si studiano le materie professionalizzanti».
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