Sicurezza
Caso Ragusa, lo chef conferma: quella donna era Roberta
Pisa, il cuoco italiano che lavora in un ristorante di Cannes è stato sentito dai carabinieri del nucleo investigativo
PISA. “Ho ripetuto quanto avevo già detto ai carabinieri di Ventimiglia. Quella donna era Roberta Ragusa”. E’ uscito poco prima delle 14,30 dalla caserma dei carabinieri Pasquale Davi, il cuoco di Lampedusa che lavora in un ristorante di Cannes che sostiene di aver visto l’imprenditrice di Gello il 17 maggio 2012.
“Rifarei quello che ho fatto - spiega il teste - perché quello che ho visto è la verità. Sono sicuro al cento per cento che quella donna fossa Roberta”. Il testimone che dà credito alla versione difensiva nell’inchiesta sulla scomparsa della donna, è stato sentito per circa un quarto d’ora, con alcuni ufficiali dei carabinieri innervositi dalla sola presenza di stampa e tv all’esterno della caserma, e ha firmato il verbale di sommarie informazioni il cui contenuto è stato acquisito, in fase di indagini difensive, anche dall’avvocato Roberto Cavani, legale di Antonio Logli, il marito di Roberta indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere.
VIDEO: PARLA LO CHEF
“Non ho più visto il signor Logli dal giorno in cui venne a Cannes con il suo avvocato _ aggiunge il cuoco _. I carabinieri sono stati gentilissimi. Le telecamere fuori dal ristorante? Ci sono quelle del municipio e della stazione. Non so se vorranno acquisire le immagini e se sono ancora in tempo”. Sul cameriere, Nicola Bendinelli, che avrebbe assistito all’incontro tra Davi e Roberta, accompagnata da un uomo sui cinquant’anni, brizzolato, lo chef dice: “Nicola è nato in Francia da genitori italiani. Vede la tv francese e si fida di quello che dico. Non parlo perché ho la lingua in bocca (accusa mossa dall’altro teste, Loris Gozi in un battibecco in diretta tv su Pomeriggio Cinque), ma perché ho visto davvero Roberta Ragusa”.
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