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Dalle foglie dell’ulivo estratti per la cosmesi e la salute

di Pierluigi Ara

MOLINA DI QUOSA. "Mi garba bio" è il nome del negozio nel cuore di Molina di Quosa che suscita interesse e accende la curiosità dei turisti. "Mi garba bio" è il primo di una rete di punti vendita...

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MOLINA DI QUOSA. "Mi garba bio" è il nome del negozio nel cuore di Molina di Quosa che suscita interesse e accende la curiosità dei turisti. "Mi garba bio" è il primo di una rete di punti vendita sul territorio «volto a riconquistare la toscanità, che ci è stata troppo spesso scippata da un commercio senza scrupoli», dice Serena Nizzoli la quale, con il fratello Alessio, sta dando vita a un'importante realtà imprenditoriale nel settore dell'olivo.

«Da questa pianta secolare - aggiunge Serena Nizzoli, dottoressa agronoma molto conosciuta - possono derivarci sorprendenti risultati oltre che sul piano alimentare anche in quello dolciario e, ultimamente, soprattutto in ambito biocosmetico. Vengono selezionate anche le foglie dell'olivo, oltre i tradizionali e preziosi frutti. In collaborazione con il dipartimento di scienze farmaceutiche dell'Università di Firenze, che ha messo a punto e brevettato un sistema di estrazione concentrata dai tessuti vegetali - spiega Nizzoli - ricaviamo dalle foglie di olivo sostanze dalle eccezionali proprietà antiossidanti e antiradicaliche. Dopo anni di studio e di ricerca sperimentale, è stato possibile creare una serie di prodotti che si fa apprezzare in quanto si distingue dai comuni cosmetici per la sua concentrazione di principi attivi, anche dieci volte superiore a quelli normalmente in commercio. E per questo - precisa la dottoressa - che non si parla di cosmesi di oliva, ma di cosmeceutica, termine non ancora ufficializzato dal Parlamento Europeo, ma ormai entrato nel luogo comune per indicare i cosmetici con attività farmaceutiche».

Insomma si è investito sulla toscanità delle materie prime nel favorire sinergie con produttori biologici locali e scegliendo anche la fabbrica sul territorio.

«Abbiano lavorato tutti questi anni - concludono Serena e Alessio - per produrre un bene comune e vorremmo creare una rete di punti vendita delle eccellenze del nostro meraviglioso territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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