Il Tirreno

Pisa

Troppe auto al casello dell’autostrada

di Daniele Benvenuti
Troppe auto al casello dell’autostrada

L’allarme dei dipendenti: «Situazione già al limite, insostenibili nuovi carichi». Previsti 8mila clienti nei giorni di punta

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Il casello autostradale di Pisa Centro soffre di una carenza di organico e di difficoltà strutturali alla luce della mole di traffico cresciuta negli ultimi anni. Se la situazione non cambia, sarà davvero difficile sostenere i nuovi carichi con l’apertura di Ikea nel marzo 2014». Questo allarme arriva dai dipendenti della Salt, la società che gestisce il tratto autostradale Genova-Rosignano (a12) e di conseguenza il casello di Pisa Centro.

Un casello che negli ultimi anni, come spiegano i dipendenti, è diventato strategico per l’accesso alla città: dall’aeroporto al nuovo ospedale di Cisanello, dalla Fi-Pi-Li al litorale pisano nel periodo estivo. «Il casello ha sei piste (i varchi di accesso, ndr), tre delle quali sempre aperte in entrata - spiegano ancora i dipendenti -. Due sono quelle con operatore manuale, le altre con Telepass o Viacard e quindi automatizzate. Adesso i periodi di maggior traffico vanno da maggio a settembre, soprattutto con gli automobilisti che provengono dalla Fi-Pi-Li per raggiungere il nostro litorale; in questi mesi si conta una media di 7-800 accessi giornalieri per ciascuna pista con operatore. Ovviamente, con l’apertura di Ikea e con il completamento dello spostamento dell’ospedale dal Santa Chiara a Cisanello, i picchi di traffico si verificheranno anche negli altri mesi dell’anno».

Facendo due calcoli, l’apertura di Ikea, almeno nei giorni di maggiore affluenza, rischia di far aumentare gli utenti del casello del 50 per cento per ogni pista con operatore. Infatti, secondo uno studio di Comune e Pisamo circa gli effetti di Ikea sul sistema della mobilità urbana, la domanda rispetto alle diverse direttrici stradali sarebbe la seguente: 40% Fi-Pi-Li direzione ovest, 30% Fi-Pi-Li direzione est (A12), 20% Aurelia sud (Livorno), 10% Aurelia nord (Viareggio).

Poiché in base alle stesse stime sono intorno a 7mila i visitatori attesi il venerdì (per un totale di oltre 3mila auto), quel 30 per cento corrisponde ad almeno 900 veicoli.

Per i dipendenti ci sono sia questioni legate al personale che alla struttura. «E’ evidente che siamo al di sotto come numero di addetti già nelle attuali condizioni di lavoro - insistono i lavoratori Salt -. Crediamo che la situazione che si verrà a creare nei prossimi mesi debba essere affrontata. Così come le questioni legate all’infrastruttura. Un esempio? Ieri una pista automatizzata si è bloccata per un guasto e sono passate oltre quattro ore senza che un tecnico venisse a ripararla. Immaginate in una giornata di traffico intenso quali disagi si possono creare per l’utenza. Senza dimenticare - concludono - l’annosa questione della mancanza del servizio “Punto Blu” nel tratto che va da Rosignano (dove esiste al casello) fino a Sarzana. Con un prevedibile aumento delle auto in transito da Pisa Centro, diventa una questione fondamentale per gli automobilisti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa